Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha approvato un aggiornamento del Piano d’azione per la riqualificazione dei cosiddetti “siti orfani”, nell’ambito degli interventi previsti dal PNRR. Il decreto sostituisce integralmente l’allegato tecnico che individua gli interventi da realizzare sul territorio nazionale.
La modifica si inserisce nel percorso di revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, con l’obiettivo di semplificare le procedure e accelerare il raggiungimento dei target europei. In particolare, resta confermato l’obiettivo di riqualificare almeno il 70% delle superfici dei siti contaminati entro il 2026, condizione necessaria per il conseguimento dei traguardi fissati a livello europeo.
L’aggiornamento tiene conto delle richieste avanzate da numerose Regioni e Province autonome, che hanno segnalato la necessità di rivedere dati, interventi e costi sulla base dello stato di avanzamento dei progetti. Proprio la revisione dei costi comporta anche una nuova ripartizione delle risorse disponibili, pari complessivamente a 500 milioni di euro, con eventuali riallocazioni verso i territori che ne hanno fatto richiesta.
Il provvedimento introduce inoltre una semplificazione nella definizione del target finale, chiarendo che il risultato sarà considerato raggiunto quando almeno il 70% della superficie complessiva dei siti individuati sarà effettivamente bonificata e certificata.
Resta invariato il quadro generale del Piano d’azione già adottato nel 2022, mentre le modifiche operative saranno attuate attraverso atti integrativi agli accordi già sottoscritti con gli enti territoriali. L’obiettivo è garantire tempi più rapidi e una gestione più efficiente degli interventi, in linea con le scadenze stringenti del PNRR.
Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale