Venerdì 5 giugno 2026
Venerdì 5 giugno 2026

Società consociata

Home > Comunità e Welfare > Cultura > Grottammare digitalizza i catasti storici

Grottammare digitalizza i catasti storici

La Regione finanzia con 25000 euro un progetto di digitalizzazione dei catasti del XVIII secolo conservati nell’Archivio comunale
giornale dei comuni

La fotografia della Grottammare del Settecento sarà presto visibile a tutti grazie al progetto di digitalizzazione dei catasti conservati nell’Archivio storico: il Comune ha ottenuto un finanziamento di 25.000 € nell’ambito dell’Accordo per la Coesione 2021-2027 – Area Cultura, grazie a un progetto di informatizzazione dei registri catastali del XVIII secolo, presentato al bando per la digitalizzazione del patrimonio culturale bibliografico e archivistico.

Il progetto prevede la fotoriproduzione, la metadatazione, l’allestimento dell’archivio digitale e la georeferenziazione delle informazioni contenute in 3 catasti, per un totale di 518 carte. I documenti riguardano un registro del 1778 (213 carte) e 2 registri del 1770, 1 di 112 cc. e 1 di 193 carte, contenente piante topografiche acquarellate, che conferiscono al patrimonio archivistico un ulteriore valore artistico.

“La digitalizzazione dell’archivio storico offrirà la possibilità di riscoprire la nostra storia, dichiara l’assessore alla Crescita culturale, Lorenzo Rossi. Mappe e catasti, che uniscono la precisione dei dati alla bellezza delle riproduzioni, saranno presto accessibili alla comunità degli studiosi e presentati al pubblico, con la prospettiva di una musealizzazione. È un progetto che permetterà a ciascuno di leggere il passato, riconoscersi nelle sue tracce e rafforzare il senso di appartenenza e di identità con il territorio”.

I catasti storici sono archivi di memoria che rappresentano una fonte di straordinaria rilevanza per lo studio dell’evoluzione del paesaggio. Attraverso l’attività GIS prevista dal progetto, le antiche mappe catastali di Grottammare potranno essere confrontate con la cartografia digitale di oggi, offrendo un nuovo strumento per studiare come il territorio è cambiato nel tempo: nella forma del paesaggio, nella distribuzione delle proprietà, nella sua storia urbana, architettonica ed economica.

Tecnicamente, il risultato è un “Historical GIS”, cioè un sistema informativo geografico attraverso il quale studiosi, ricercatori e pianificatori potranno disporre di una base documentaria scientificamente solida per comprendere le trasformazioni del territorio, ai fini della sua memoria, o orientare, in modo consapevole, le scelte future. Tutti i dati georeferenziati potranno “dialogare” con le piattaforme nazionali e regionali di Digital Library, in linea con il Piano Nazionale di Digitalizzazione del Patrimonio Culturale (PND). L’accesso al finanziamento regionale prevede la compartecipazione del Comune, pari al 20% del costo complessivo del progetto, calcolato in 31.250 €.

Fonte: comune di Grottammare

Articoli Correlati

Comune di Genova, nuove linee guida per eventi sostenibili: approvata la delibera

Genova approva nuove linee guida per la gestione sostenibile degli eventi, in linea con la normativa UNI ISO 20121:2024. Previsti standard ESG più stringenti per organizzatori e partner e un...

Brescia: l’arte a portata di click, nasce “Prospero”, l’archivio digitale dei Musei Civici

Dal web ai depositi segreti, la Fondazione Brescia Musei lancia una piattaforma online per esplorare 90mila capolavori, consultabili 1.100 schede, dai disegni di Inganni alla Pinacoteca Tosio Martinengo...
giornale dei comuni

Eurostat: nel 2025 balzo in avanti per e-book e audiolibri

In occasione della Giornata mondiale del libro, i dati rivelano una crescita del mercato digitale: l’Irlanda guida la classifica, l’Italia ancora indietro...

ANCI Risponde