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L’Anci Puglia protesta contro il tributo 630

I Sindaci pugliesi chiedono la sospensione per 3 mesi del tributo relativo ai Consorzi di bonifica
giornale dei comuni

Sospensione dei pagamenti per tre mesi e avvio di un tavolo tecnico con la Regione. Queste le richieste che l’Anci Puglia ha consegnato all’assessore alle Politiche agricole, Leonardo Di Gioia, a margine dell’incontro con i Sindaci, convocati a Bari per fare il punto della situazione sulla problematica inerente all’emissione dei ruoli relativi al “tributo 630” da parte dei Consorzi di bonifica. Al vertice hanno preso parte i Sindaci pugliesi interessati, il commissario straordinario unico per i Consorzi di bonifica, Gabriele Papa Pagliardini, e il presidente dell’Anbi Puglia, Giuseppe de Filippo. Nutrita anche la delegazione tarantina, con prevalenza dei Sindaci del Consorzio Arneo. All’ordine del giorno la querelle sulle cartelle esattoriali per i pagamenti dei tributi legati alle attività eseguite dai consorzi di bonifica. A essere gravati non sono soltanto gli agricoltori, ma anche i proprietari di tutti gli immobili (terreni, fabbricati, reti, opifici), ricadenti nel comprensorio di bonifica. I primi avvisi bonari risalgono al luglio 2015. Nei giorni scorsi la notifica delle cartelle, con la Regione impegnata a defilarsi, sostenendo di non poter imporre una sospensione in quanto la legge dispone che i Consorzi debbano essere sostenuti economicamente per le attività svolte nell’ambito del territorio di competenza e che, pertanto, i cittadini ricadenti in tale area, beneficiando dei “servigi” dei consorzi, sono tenuti a pagare. Il punto al centro del contenzioso, però, è un altro: comprendere per quali prestazioni questo tributo debba essere pagato. Di qui le accuse in riferimento alle reali opere di miglioramento fondiario, ambientale o altro apportati dai Consorzi nei loro comprensori di pertinenza. Per gli operatori agricoli e per gli stessi Sindaci, infatti, l’ente preposto alla bonifica non avrebbe adempiuto ai compiti assegnati e previsti per legge. «I Sindaci sono pronti a pagare le attività di bonifica e manutenzione solo a fronte di servizi certi, che a oggi – ha spiegato il presidente dell’Anci Puglia, Luigi Perrone – non sono stati adeguatamente erogati. Serve quindi un tavolo tecnico dove confrontarsi e definire con esattezza la situazione». Perrone ha così ribadito il sostegno dell’Anci ai Primi cittadini e alle comunità e l’impegno immediato dell’Associazione per arrivare presto a una soluzione politica della questione. I Sindaci presenti ai lavori dell’assemblea hanno esposto le ragioni dei territori e le motivazioni per le quali contestano il tributo. È emersa inoltre, la richiesta di un approfondimento tecnico dettagliato sui servizi che i Consorzi s’impegnano a fornire, connessi all’incasso del tributo. Il Commissario Pagliardini, invece, ha chiarito alcuni aspetti inerenti l’intero procedimento di emissione e il relativo presupposto, sottolineando che la manutenzione dei canali di bonifica spetta ai proprietari. Ha inoltre assicurato piena disponibilità a interloquire per risolvere il problema delle cartelle inesatte. Di qui la richiesta perentoria di Perrone, trasmessa all’assessore regionale Di Gioia: «Sospensione di 3 mesi delle emissioni delle ingiunzioni e immediata attivazione di un tavolo tecnico per approfondire nel dettaglio problematiche e criticità emerse».

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