Giovedì 16 luglio 2026
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Bari, parte il progetto di educazione alla legalità per una città responsabile

Partiranno a settembre nuovi percorsi di accompagnamento e reinserimento sociale coordinati da una Cabina di regia interistituzionale
giornale dei comuni

Firmato la scorsa settimana nel capoluogo pugliese il protocollo “Città responsabile” per la realizzazione di una rete cittadina coordinata dall’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, finalizzata alla creazione dell’Osservatorio urbano per la legalità e della Cabina di regia interistituzionale per la ricognizione e la mappatura del fenomeno della devianza e delle azioni educative di reinserimento. “Con questo accordo – ha detto l’assessore al Welfare, Francesca Bottalico – scriviamo una pagina nuova degli interventi istituzionali in tema di educazione alla legalità e alla cittadinanza per l’inclusione sociale. Intendiamo così coordinare e razionalizzare tutte le azioni e le risorse, umane ed economiche, a vario titolo impegnate sul territorio cittadino. Disporremo per la prima volta di una banca dati dei progetti e dei percorsi realizzati in itinere e pronti a partire, frutto del confronto e della collaborazione tra le diverse istituzioni. Dal mondo della scuola e del privato sociale, tradizionalmente impegnati sul fronte dell’educazione e della prevenzione, alle realtà socio-sanitarie che curano gli aspetti legati alla salute dei detenuti e di quanti usufruiscono di misure alternative alla detenzione, ai garanti dei diritti dei minori e dei detenuti, fino al Ministero della Giustizia, osservatorio privilegiato sui fenomeni della devianza e della criminalità. Lavoreremo insieme sia in termini di studio e di analisi, in termini di progettazione di interventi per la presa in carico integrata specialmente degli adulti e dei minori multiproblematici, al fine di elaborare percorsi efficaci accompagnamento e reinserimento sociale. Questo ci consentirà di intervenire sui casi noti, contrastando i rischi di recidiva e contemporaneamente di lavorare per diffondere in maniera sempre più capillare una cultura della legalità, che guardi in particolare ai giovani, affinché l’intera città diventi parte attiva e comunità educante. Una città responsabile non può che essere il frutto dell’impegno non solo delle istituzioni, ma di ogni singolo cittadino”.

Il lavoro svolto dall’Osservatorio e dalla Cabina di regia interistituzionale sarà rivolto ai minori, agli adolescenti, ma anche agli adulti e alle loro famiglie. Tra le prime azioni programmate, a settembre, partiranno i percorsi di formazione rivolti ad operatori sociali e istituzioni sui temi del cyberbullismo, della sicurezza stradale del femminicidio. L’Osservatorio per la legalità in particolare si occuperà di inclusione sociale e della ricognizione del fenomeno della devianza, del patrimonio informativo già disponibile, delle buone prassi riguardanti questi temi secondo modalità di ricerca partecipata e funzionale al coinvolgimento dei soggetti della rete allargata. La Cabina di regia avrà il compito di individuare le possibili azioni strategiche attraverso progetti d’intervento volti a perseguire l’inclusione socio-educativa, formativa e lavorativa.

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