Martedì 21 luglio 2026
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Via libera al riparto del Fondo nazionale per le Politiche sociali

Le Regioni quasi 277 milioni di euro per finanziare i servizi fondamentali dedicati alle fasce più fragili della popolazione
giornale dei comuni

La conferenza unificata ha raggiunto, la scorsa settimana, l’intesa sul riparto del Fondo nazionale per le Politiche sociali. Risorse che non finanzieranno specifiche progettualità, se non marginalmente e solo laddove previsto nell’intesa con le Regioni, ma la rete ordinaria di interventi e servizi sociali.

“Abbiamo mantenuto un impegno assunto con il mondo che si occupa delle persone più fragili, incluse le rappresentanze delle persone con disabilità e non autosufficienti, così come hanno fatto le regioni italiane – ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti. Con questa intesa – ha proseguito il titolare del Lavoro – si chiude il percorso di recupero delle risorse del Fondo per le Politiche sociali e del Fondo per la non autosufficienza per evitare qualunque taglio che potesse ripercuotersi sulle persone più fragili beneficiarie degli interventi realizzati attraverso questi fondi”. “Ringrazio le Regioni – ha concluso Poletti – per la disponibilità a recuperare l’ammontare di 50 milioni originariamente previsto per il Fondo non autosufficienza, mentre il governo ha potuto utilizzare risparmi che si sono generati sul Fondo povertà per rafforzare i servizi sociali territoriali, strutture essenziali in vista della partenza del reddito di inclusione, che potrà essere richiesto a partire dall’ 1 dicembre 2017”.

A queste risorse verranno affiancate quelle del Pon inclusione, che ammontano a circa 500 milioni in tre anni, destinate al finanziamento dei percorsi di accompagnamento dei beneficiari del Rel.

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