Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero dell’Interno, ha definito con un decreto del 15 luglio 2025 i rimborsi destinati ai Comuni delle aree colpite dal sisma del Centro Italia del 2016 per compensare le minori entrate derivanti dall’esenzione dal canone unico patrimoniale (CUP) negli anni 2023 e 2024.
Il provvedimento riguarda i territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria inclusi nel cratere sismico, dove le attività economiche hanno beneficiato dell’esonero dal pagamento del canone relativo a occupazione di suolo pubblico e pubblicità. Una misura già prevista negli anni precedenti e prorogata anche per il biennio in esame, con l’obiettivo di sostenere la ripresa economica delle aree colpite.
Per compensare i mancati incassi dei Comuni, il fondo statale è stato incrementato di 4 milioni di euro per il 2023 e di 5 milioni per il 2024, per un totale di 9 milioni. Le risorse saranno erogate dal Ministero dell’Interno sulla base degli importi determinati dal decreto.
La quantificazione dei rimborsi si basa su una metodologia che combina le richieste presentate dai Comuni con i dati storici di gettito, in particolare quelli del 2018, ultimo anno prima delle esenzioni. Il sistema prevede un equilibrio tra le somme richieste dagli enti e i valori effettivamente riscossi in passato, con correttivi che fissano limiti percentuali agli importi riconosciuti.
Sono 86 i Comuni ammessi al riparto, dopo una fase di raccolta dati che ha richiesto l’invio delle certificazioni tramite il Portale del federalismo fiscale. Il decreto include anche gli allegati con il dettaglio delle somme spettanti a ciascun ente.
L’intervento si inserisce nel quadro delle misure straordinarie adottate negli ultimi anni per sostenere i territori colpiti dal terremoto del 2016, confermando la linea di continuità degli aiuti economici a favore delle amministrazioni locali e del tessuto produttivo.