Martedì 21 luglio 2026
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Sbloccacantieri: i Comuni incontrano il Governo e chiedono norme di semplificazione

L’incontro a Palazzo Chigi nell’ambito di una serie di confronti sul tema delle opere pubbliche tra Governo, Associazioni e parti sociali
giornale dei comuni

“Che il tempo medio di realizzazione per opere pubbliche sotto i cinquecentomila euro sia di quattro anni e sopra i 50 milioni di quindici anni, è evidentemente un problema. I Comuni chiedono di poter procedere più speditamente ma per farlo servono interventi normativi determinati. Noi li suggeriamo da tempo, anche in collaborazione con l’associazione dei costruttori. Oggi abbiamo condiviso questa posizione con il governo che è in procinto di emanare il decreto sblocca cantieri. E riteniamo che diverse nostre proposte saranno accolte a breve”. Lo dice il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e con il vicepremier e ministro allo Sviluppo economico, Luigi Di Maio, e con il ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, a Palazzo Chigi. Ne dà conto un comunicato stampa della stessa Associazione Nazionale Comuni Italiani.

L’incontro si è svolto nella mattinata odierna a Palazzo Chigi nell’ambito di una serie di confronti sul tema delle opere pubbliche e il decreto sblocca cantieri tra Governo, Associazioni e parti sociali:

  • con i Presidenti delle Regioni, Anci e Upi.
  • con Ance, Confindustira, Cna e Confartigianato.
  • con i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Confsal, Confael

Decaro sintetizza gli interventi richiesti dai sindaci. “Abbiamo chiesto norme di semplificazione soprattutto per i piccoli Comuni. Abbiamo chiesto di valorizzare le stazioni uniche appaltanti e gli strumenti di aggregazione tra Comuni. Di semplificare le progettazioni perché non sia necessario arrivare a progetti esecutivi per le manutenzioni ordinarie. Infine abbiamo chiesto di reintrodurre l’appalto integrato, soluzione importante per i Comuni che hanno scarse risorse umane ed economiche per la progettazione esecutiva. Un altro tema che poniamo da tempo all’attenzione del governo è quello della riduzione del contenzioso: anche i ricorsi, infatti, fanno scattare la sospensione dei lavori in autotutela e di conseguenza comportano slittamenti significativi dei tempi dei lavori pubblici”.
Alla riunione con il governo, ha partecipato anche il sindaco di Cosenza e delegato per i Lavori pubblici, Mario Occhiuto “Le risorse assegnate a i Comuni riguardano opere necessarie per il paese, opere di rigenerazione urbana. E’ necessario che i Comuni abbiano riferimenti certi sulle risorse disponibili per programmare le proprie attività sul territorio. Abbiamo chiesto a Conte di rendere disponibili ulteriori risorse da destinare alle aree più degradate, a quei Comuni che hanno presentato migliaia di progetti che non sono stati finanziati. Progetti che in molti casi riguardano anche la messa in sicurezza degli edifici scolastici”.
Rispetto invece al tema degli investimenti Occhiuto ha infine precisato: “Il governo ha previsto, attraverso Investitalia, un organismo che dovrebbe stimolare gli investimenti a livello locale; in questa direzione Anci offre la propria disponibilità a coordinare e supportare a livello locale tali opportunità di investimento necessarie per la crescita del paese e la rigenerazione delle nostre città”.

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