Martedì 21 luglio 2026
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Sardegna: al via l’armonizzazione del trasporto pubblico

Razionalizzata la tipologia di biglietti con l’offerta di nuove soluzioni
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Semplificazione, armonizzazione e accessibilità sono le tre parole chiave del nuovo sistema tariffario regionale sardo per il trasporto pubblico, approvato dalla Giunta della Sardegna e presentato alla stampa dall’assessore Massimo Deiana. Entrerà in vigore il 1° settembre con una significativa razionalizzazione delle tipologie di biglietti e la proposta di nuove soluzioni adeguate alle esigenze dell’utenza sarda.

“E’ un passaggio fondamentale – ha dichiarato Deiana – frutto di oltre un anno di studi, tiene conto delle più collaudate pratiche a livello nazionale e migliorerà sensibilmente le condizioni di viaggio degli utenti isolani”. La filosofia complessiva della riforma attribuisce al sistema tariffario un ruolo decisivo, per la costruzione di un trasporto pubblico unitario, attraverso il coordinamento e l’integrazione delle reti, delle modalità, dei servizi e delle informazioni. “Il modello messo in campo, che fa seguito alle sperimentazioni attive da oltre un anno, pone a sua volta le basi per il prossimo varo nel 2017 del biglietto unico regionale, obiettivo dichiarato di legislatura”. “Sarà quindi necessaria – ha spiegato sempre l’esponente della Giunta Pigliaru – l’armonizzazione di tutte le strutture tariffarie delle diverse modalità di trasporto, nei diversi ambiti comunali e intercomunali e tra tutti gli operatori della mobilità su gomma e su ferro, attraverso regole omogenee finalizzate all’accessibilità e alla fruibilità”.

La semplificazione dei titoli di viaggio sarà così organizzata: si passa da 24 in ambito urbano e 45 extraurbano a 10 tipi di biglietti e abbonamenti. I titoli ordinari nominativi saranno tramutati in impersonali, migliorando quindi la flessibilità di utilizzo e razionalizzando i costi di gestione, emissione e vendita da parte delle aziende. L’armonizzazione del sistema tariffario, oltre le tipologie e la validità dei titoli di viaggio, riguarda diversi altri ambiti, i profili dell’utente, le regole di utilizzo, i costi e le fasce chilometriche.

Altra novità della riforma è l’introduzione delle tariffe preferenziali per le categorie “studenti”, considerati tali sino a 35 anni, e per gli “over 65”, anche per i servizi ferroviari, coerentemente con la politica della Giunta volta a incentivare le fasce più deboli della popolazione all’uso del mezzo pubblico cittadino. Contestualmente, nell’emissione dei titoli, saranno aboliti i criteri della differenziazione basati sulle soglie Isee e saranno introdotti sconti, applicati a tutti, mediamente equivalenti a quelli determinati dall’indicatore della situazione economica. Il nuovo sistema è fortemente finalizzato a incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico locale per tutti i 12 mesi. E, rispondendo alle sollecitazioni delle associazioni studentesche, di cui si è fatta interprete l’amministrazione del capoluogo, gli abbonamenti riservati a universitari e alunni avranno validità annuale.

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