Sabato 18 luglio 2026
Sabato 18 luglio 2026

Società consociata

Home > Territorio e Ambiente > Sisma > Ricostruzione post-sisma, prorogate al 2026 le deroghe su qualificazione delle stazioni appaltanti e utilizzo del BIM

Ricostruzione post-sisma, prorogate al 2026 le deroghe su qualificazione delle stazioni appaltanti e utilizzo del BIM

Un’ordinanza del Commissario straordinario per il sisma 2016 estende fino al 31 dicembre 2026 il regime transitorio per l’esecuzione dei contratti pubblici e sospende l’obbligo del Building Information Modeling negli interventi finanziati dal Piano complementare al PNRR
giornale dei comuni

Il Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 2016 ha disposto la proroga fino al 31 dicembre 2026 del regime transitorio relativo alla qualificazione delle stazioni appaltanti e all’obbligo di utilizzo del Building Information Modeling (BIM) negli interventi finanziati dal Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (PNC).

La misura, contenuta nell’ordinanza n. 118 del 19 dicembre 2025 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 10 marzo 2026, mira a evitare rallentamenti nelle attività di ricostruzione pubblica nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, ancora impegnate nella realizzazione di numerosi interventi legati al terremoto del 2016.

In particolare, viene prorogata fino al 31 dicembre 2026 la deroga al sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti per la fase di esecuzione dei contratti pubblici nell’ambito dei progetti finanziati dal PNC. Ciò consente alle amministrazioni coinvolte di continuare a gestire l’esecuzione degli interventi anche in assenza della qualificazione prevista dal Codice dei contratti pubblici. La proroga riguarda in modo specifico anche gli Uffici speciali per la ricostruzione, che restano tra i principali soggetti attuatori degli interventi.

Secondo il provvedimento, la decisione è stata adottata per evitare che l’entrata a regime del sistema di qualificazione possa concentrare la gestione degli appalti solo su pochi soggetti qualificati, con il rischio di rallentare o bloccare l’attuazione dei progetti e compromettere il rispetto dei cronoprogrammi previsti dal Piano complementare e dal PNRR.

L’ordinanza proroga inoltre fino al 31 dicembre 2026 la sospensione dell’obbligo di utilizzare strumenti digitali di gestione informativa delle costruzioni (BIM) per gli interventi di importo inferiore alle soglie europee. La scelta è motivata dall’esigenza di evitare ulteriori adempimenti tecnici e organizzativi che potrebbero rallentare l’avanzamento dei lavori nei territori colpiti dal sisma.

Resta comunque la possibilità per le amministrazioni e i soggetti attuatori di adottare volontariamente il BIM anche durante il periodo di deroga, qualora lo ritengano opportuno per specifiche procedure di affidamento o per singoli interventi.

L’ordinanza è stata dichiarata immediatamente efficace per consentire ai soggetti pubblici e privati coinvolti di programmare tempestivamente le modalità di esecuzione degli interventi finanziati dal fondo complementare al PNRR destinato alla ricostruzione post-sisma.

Articoli Correlati

isole minori

Isole minori, il Consiglio di Stato circoscrive i fondi antisismici: legittimo escludere i territori lacustri

La quarta sezione del massimo organo di giustizia amministrativa, con la sentenza n. 04905/2026, chiarisce i confini della discrezionalità pubblica: le peculiarità di rischio e isolamento delle isole marine giustificano...
commissari grandi opere appalti

Limiti ai poteri commissariali: l’emergenza non esclude l’obbligo di istruttoria e motivazione

Il Tar Marche delimita i confini della decretazione derogatoria nei casi di calamità naturale: le procedure straordinarie devono comunque garantire un esame esaustivo e la composizione degli interessi pubblici concorrenti....
sisma sicurezza

CIPESS, via libera a infrastrutture e ricostruzione: oltre 255 milioni per il sisma in Abruzzo

Approvato il semi-svincolo Menotre/Scopoli nelle Marche-Umbria e nuovi finanziamenti per la ricostruzione post-terremoto del 2009. Focus anche sul monitoraggio delle grandi opere pubbliche....

ANCI Risponde