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Protocollo Anci – Ministero dell’Ambiente contro gli sprechi alimentari

Decaro: “Trai i rifiuti cibo sufficiente a sfamare due terzi della popolazione. Bene la riduzione della tassa rifiuti per incentivare il recupero”
giornale dei comuni

Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari, e il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, durante l’assemblea annuale dell’Anci in corso a  Vicenza, hanno sottoscritto un protocollo contro gli sprechi alimentari. “Ogni anno in Italia finiscono tra i rifiuti tra i 10 e i 20 milioni di tonnellate di prodotti alimentari – ha commentato Decaro – un quantitativo in grado di sfamare circa 44 milioni di persone per un anno. Un dato impressionante che impone un’inversione di tendenza. Tutti siamo chiamati a operare un cambiamento che si combatte ai diversi livelli. I Comuni ci stanno provando, con i ‘frigoriferi sociali’ e con la ‘Spesa in dono’,  con gli sconti sulla Tari per i supermercati che donano i generi alimentari eccedenti e li donano a chi è in difficoltà e con l’educazione alimentare a scuola. La firma di questo protocollo va nella direzione del necessario scambio di buone pratiche”.

Il protocollo, nell’ambito del piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, “individua le azioni prioritarie per la lotta allo spreco alimentare, che comprendono azioni di comunicazioni, sensibilizzazione e condivisione delle buone pratiche, l’acquisizione di dati sullo spreco alimentare lungo la filiera, l’introduzione obbligatoria di criteri premianti all’interno di bandi di gara pubblici a favore di chi attua misure di prevenzione nella formazione degli sprechi”. Quindi, oltre a prevedere che Anci e ministero lavorino insieme per prevenire la produzione di sprechi e per favorire il loro riutilizzo, “impegna il ministero a supportare i Comuni per l’introduzione di riduzioni tariffarie per le misure di prevenzione degli sprechi alimentari, con particolare riguardo alle pratiche virtuose nelle attività di ristorazione che consentano ai clienti l’asporto dei loro avanzi”.

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