Roma, 13 aprile 2026 – Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato il bando PRIN 2026, primo intervento attuativo del nuovo Piano triennale della ricerca, con una dotazione complessiva pari a 260 milioni di euro.
L’iniziativa finanzia Progetti di rilevante interesse nazionale dedicati alla ricerca fondamentale, con durata triennale e alto profilo scientifico, promossi in collaborazione tra università, enti pubblici di ricerca e istituzioni AFAM. L’obiettivo è rafforzare il sistema nazionale della ricerca, favorendo la circolazione delle competenze e la cooperazione tra le diverse realtà scientifiche.
Il bando introduce alcune novità organizzative, tra cui l’ampliamento dei partenariati, che dovranno essere composti da un minimo di quattro fino a un massimo di sei unità di ricerca appartenenti a istituzioni differenti. Per la prima volta è inoltre previsto il coinvolgimento di ricercatori esterni all’ente capofila, con l’intento di rendere i progetti più aperti e competitivi.
Una quota pari al 15% delle risorse è riservata ai ricercatori under 40, con ulteriori misure di tutela in caso di congedi o lunghi periodi di malattia, in linea con gli standard europei. Il finanziamento per ciascun progetto è compreso tra 1 e 1,2 milioni di euro.
Le proposte potranno riguardare tutti i settori scientifici riconducibili ai tre macro-ambiti dello European Research Council: scienze della vita, scienze fisiche e ingegneria, scienze sociali e umanistiche.
La finestra per la presentazione delle domande si aprirà il 17 aprile alle ore 15.00 e si chiuderà il 1° giugno alla stessa ora. Entro il 30 aprile sono attesi anche due ulteriori bandi collegati, PRIN Hybrid e Synergy Grant.
Maggiori informazioni nella nota del MUR