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Pnrr, via libera definitivo del Senato: rafforzate amministrazioni e misure per coesione e digitale

Approvato il decreto con 101 voti favorevoli: assegno unico esteso ai lavoratori Ue non residenti, novità su sanità, Pmi e servizi digitali
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Con 101 voti favorevoli, 63 contrari e due astensioni, il Senato ha approvato in via definitiva il decreto per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), con l’obiettivo di accelerare la realizzazione degli interventi e garantire il rispetto delle scadenze europee.

Il provvedimento rafforza in modo significativo la capacità amministrativa della pubblica amministrazione, con un’attenzione particolare agli enti territoriali, chiamati a gestire una parte rilevante dei progetti finanziati. In questa direzione, viene ampliata la possibilità per Comuni ed enti locali di ricorrere a dirigenti a contratto, innalzando fino al 50 per cento il limite degli incarichi a tempo determinato per le attività legate al Pnrr, al fine di far fronte alla complessità delle procedure di gestione, monitoraggio e rendicontazione.

Sempre per garantire continuità amministrativa, il decreto prevede deroghe alla disciplina ordinaria dei contratti negli enti locali, evitando l’interruzione automatica dei rapporti anche in caso di difficoltà finanziarie dell’ente, così da non compromettere l’attuazione degli investimenti.

Sul piano operativo, viene rafforzato il sistema di monitoraggio: i soggetti attuatori, inclusi gli enti locali, dovranno aggiornare con cadenza mensile i dati sui progetti nella piattaforma ReGiS, strumento centrale per il controllo dello stato di avanzamento del Pnrr.

Più in generale, il decreto interviene sulla governance del Piano prorogando gli incarichi dirigenziali fino al 2026 e le strutture di missione fino al 2029, per accompagnare anche la fase finale di rendicontazione e controllo delle risorse europee.

Accanto alle misure per gli enti territoriali, il testo introduce anche disposizioni di carattere sociale e digitale, come l’estensione dell’assegno unico ai lavoratori Ue non residenti e l’accesso autonomo ai servizi digitali della pubblica amministrazione per i minori dai 14 anni. Previsti inoltre investimenti per l’innovazione dei servizi pubblici, tra cui la digitalizzazione del sistema elettorale, e nuove risorse per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

In ambito sanitario, viene prorogata la possibilità per le aziende sanitarie di trattenere medici fino ai 72 anni e si introducono strumenti di telemedicina per i pazienti oncologici.

Nel complesso, il decreto rafforza il ruolo degli enti locali come snodo centrale nell’attuazione del Pnrr, prevedendo strumenti straordinari per superare le criticità organizzative e accelerare la spesa, in linea con gli obiettivi di coesione territoriale e sviluppo.

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