Unire pubblica amministrazione, università, imprese e cittadini per governare l’innovazione tecnologica senza subirla. È l’obiettivo di PerugIA Next, l’ “ecosistema territoriale digitale” presentato nella Sala del Consiglio provinciale di Perugia.
Il progetto prende il via con la firma di un protocollo d’intesa tra i principali attori della regione e può contare su un finanziamento PNRR di 1 milione di euro, intercettato dalla Provincia di Perugia tramite la piattaforma P.A. Digitale 2026. L’iniziativa mira a creare una rete stabile di confronto e sperimentazione sull’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale (IA) nei servizi pubblici e nello sviluppo economico locale, promuovendo un approccio che rifiuti sia gli entusiasmi acritici sia le chiusure ideologiche.
“La sfida che abbiamo davanti non è solo tecnologica, ma culturale e territoriale”, ha dichiarato il Presidente della Provincia Presciutti. Vogliamo costruire un modello di innovazione che metta l’intelligenza artificiale al servizio delle persone e della qualità della vita, mantenendo al centro fiducia, prossimità e valore sociale”.
I temi
Nei prossimi mesi l’ecosistema digitale si concentrerà su una serie di pilastri strategici per la modernizzazione della macchina pubblica e del tessuto produttivo:
- IA nella PA e interoperabilità dei dati
- servizi sociali data-oriented e cybersecurity delle infrastrutture critiche
- sovranità digitale europea e impatto dell’IA sulle industrie creative
- valorizzazione del patrimonio culturale tramite tecnologie digitali di ultima generazione
Il percorso si intreccerà con Orizzonti Digitali, il Forum promosso da Confindustria Umbria dedicato a “l’era della co-intelligenza”, in programma a Perugia dal 21 al 23 ottobre 2026.
La voce dei protagonisti: fare rete per non subire il cambiamento
Durante la presentazione, i rappresentanti dei diversi enti hanno sottolineato l’importanza della sinergia territoriale. Il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, ha rilanciato l’ambizione della giunta: “puntiamo a fare dell’Umbria la regione più digitale d’Italia agendo su accessibilità, infrastrutture e alfabetizzazione. I grandi cambiamenti partono spesso dalla provincia”.
Una sfida raccolta con entusiasmo anche da Leonardo Esposito (PuntoZero), che ha ricordato la “fame di servizi digitali” dei cittadini, e dal Direttore di ANCI Umbria, Silvio Ranieri, che ha rivelato che il 50% dei dipendenti pubblici utilizza l’IA, ma necessita di formazione. La direzione scientifica del progetto è affidata a Luca De Biase, giornalista e firma autorevole del panorama tecnologico: “c’è un’innovazione possibile nell’adozione dell’IA per non subire schemi precostituiti, ha spiegato De Biase, serve coltivare il valore dei dati locali senza disperderlo in modelli generici. Perugia inizia oggi un pezzo della sua storia”. Il coordinamento dell’iniziativa resterà in capo alla Provincia di Perugia.
Fonte: comune di Perugia