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Mit: “Il regolamento edilizio unico sarà pronto a settembre”

Questi i tempi indicati dal Ministero delle Infrastrutture in risposta a una interrogazione di Ermete Realacci
giornale dei comuni

Sarà varato nel mese di settembre di quest’anno il regolamento edilizio unico, previsto all’articolo 17-bis del decreto Sblocca Italia. Questi i tempi specificati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti nella sua risposta all’interrogazione 5-09317 presentata dal presidente della commissione Ambiente e Lavori pubblici di Montecitorio, Ermete Realacci.

Nel 2014, con il decreto Sblocca Italia – ha ricordato il presidente della Commissione Ambiente – si è deciso di adottare uno schema di regolamento edilizio-tipo unico per tutta Italia e concordato da Governo, Regioni ed autonomie locali, che indichi i requisiti prestazionali degli edifici, con particolare riguardo alla sicurezza e al risparmio energetico.

“Notizie di stampa della fine del 2015 – fa presente l’interrogazione – riferivano della conclusione dell’iter in sede di Conferenza unificata entro e non oltre novembre 2015”.

L’8 febbraio 2016 è stata licenziata la lista delle 42 definizioni uniformi e inderogabili, anche grazie al lavoro svolto dal Ministro Delrio.

A fine aprile 2016, nel corso di un’audizione in Parlamento, il Ministro Madia ha affermato che il lavoro sul regolamento unico comunale sta andando avanti e, nonostante il ritardo, quel che c’era di più impegnativo è stato fatto.

“Rispondendo alla mia interrogazione in Commissione sul ritardo nella definizione del regolamento edilizio, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – spiega Realacci – ha oggi indicato in settembre il mese in cui sarà varato il regolamento edilizio unico, che è stato introdotto dalla Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera nella discussione sullo Sblocca Italia”.

“Prendiamo per buoni gli impegni del Ministero, peccato però – conclude Realacci – che un provvedimento così importante e atteso che avrebbe potuto vedere la luce dal 2014 sia stato rallentato anche dalla necessaria concertazione con Regioni e Comuni. Il regolamento edilizio unico, limitando la babele di migliaia di norme comunali, può semplificare a costo zero la vita a cittadini e imprese, indirizzando l’edilizia verso la qualità, il risparmio energetico, la sicurezza e la riduzione del consumo di suolo”.

 

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