Sabato 11 luglio 2026
Sabato 11 luglio 2026

Società consociata

Home > Comunità e Welfare > Immigrazione > Migranti: bozza Ue, usare social media per lotta a trafficanti

Migranti: bozza Ue, usare social media per lotta a trafficanti

Analisi dati per prevedere flussi e mosse dei contrabbandieri
giornale dei comuni

Spiare ed usare i social media per rafforzare la lotta contro il traffico di migranti. E’ una delle azioni indicate in una bozza di conclusioni circolata in vista del consiglio Affari interni di marzo, in cui si punta ad una stretta contro il ‘contrabbando’ di esseri umani.
Nel documento di otto pagine, che è trapelato, il Consiglio europeo si definisce “allarmato dall’alto numero di morti e di migranti che rischiano la vita”. Si ricorda che “nel 2015 oltre 1,8 milioni di persone sono entrate irregolarmente in Ue, con un aumento del 546%” sul 2014 “e si stima che oltre 3.770 persone siano morte”.
Tra le varie iniziative indicate: anche “in sinergia” con l’unità di Europol dedicata al web, si invitano gli Stati ad assicurarsi che “il traffico di migranti” diventi oggetto di analisi, anche con partnership con le compagnie di social media, per assicurarsi che i dati siano usati per analisi di previsione sui flussi e le attività dei trafficanti. Sempre attraverso l’uso dei social media si invita anche a “esplorare” possibilità di diffondere messaggi dissuasivi.

Articoli Correlati

immigrazione

Rete SAI, via libera a più domande di finanziamento per ampliare i posti di accoglienza

Il Ministero dell'Interno introduce una deroga alle linee guida del 2019: gli enti locali già aderenti al Sistema di accoglienza e integrazione potranno presentare un'ulteriore richiesta di fondi per potenziare...
immigrazione

Immigrazione: la clausola di salvaguardia cede davanti alle esigenze straordinarie dei cas

Il Consiglio di Stato chiarisce il rapporto tra i sistemi di accoglienza e i poteri del prefetto: il parere dei comuni è obbligatorio ma non vincolante...
immigrazione stranieri

Asilo, la Cassazione: non basta parlare di “stigma sociale” per le vittime di mutilazioni genitali

Annullata con rinvio una decisione del Tribunale di Roma. I giudici chiariscono che va valutato il rischio complessivo di persecuzioni, discriminazioni e trattamenti degradanti nel Paese d’origine....

ANCI Risponde