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Londra: boom del mercato immobiliare, ma non mancano i rischi di una nuova bolla

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Il centro di Londra conta più cantieri aperti oggi  di quanti ce ne fossero nel periodo precedente allo scoppio della crisi finanziaria. Lo rileva un rapporto di Deloitte dedicato al patrimonio immobiliare della capitale britannica. Ciò dimostra che il boom è guidato dal settore tecnologico. I dati confermano un andamento nettamente positivo, tuttavia alcuni analisti segnalano problemi e rischi per l’immediato futuro. La bolla potrebbe scoppiare di nuovo…Intanto, le costruzioni di uffici sono aumentate del 18% in soli sei mesi. Durante lo scorso semestre si è registrato anche un aumento del 24% del numero di edifici demoliti per far posto a nuove costruzioni. Attualmente sono in costruzione 77 isolati per uffici, che copro non meno di 11,1 milioni di metri quadrati, la più grande superficie dopo la crisi finanziaria del 2008. Londra, dunque, non si ferma mai, ed è in rapida trasformazione.

L’economia di quella che Charles Dickens chiamava “La lanterna magica” sta andando a gonfia vele, e la costruzione di nuovi grattacieli, abitazioni e uffici, ne è una logica conseguenza. “L’aumento del numero di uffici edificati nel corso degli ultimi sei mesi è una buona notizia. Nel 2039 la popolazione di Londra raggiungerà complessivamente circa gli 11 milioni di residenti- commenta Nick Gavron, membro della Commissione per la pianificazione urbanistica, e aggiunge – Quindi è fondamentale reperire spazi adeguati e posti di lavoro per i nuovi abitanti e inquilini. Ma è anche importante una corretta localizzazione per questi imponenti edifici. Il nostro obiettivo è quello di aumentare l’area destinata a uffici di altri 42 milioni di metri quadrati, ma abbiamo bisogno di assicurarci che questi uffici siano costruiti nel posto giusto”.

Alcuni osservatori sostengono che questi dati relativi a uno sviluppo immobiliare impetuoso dimostrano che l’economia di Londra è troppo avanti rispetto al resto del Regno Unito e che il divario economico e sociale stia crescendo troppo. Gavron ammette che possa trattarsi di un’opinione fondata, in considerazione del fatto che l’aumento degli spazi per uffici non aiuterà ad aumentare parallelamente la quantità di alloggi a prezzi accessibili per i londinesi: “I recenti cambiamenti nella legislazione sulla materia consentono di convertire le aree per uffici in aree per abitazioni senza chiedere alcuna autorizzazione. Ma non vi è garanzia che la conversione generi alloggi a prezzi accessibili per la maggior parte dei cittadini. Lo stesso rapporto della Deloitte riconosce che lo sviluppo in corso, in linea con la crescita esponenziale di Londra in tutte le direzioni, presenti aspetti positivi e negativi, come è accaduto con tutti i rapidi cambiamenti avvenuti storicamente nella capitale britannica, la metropoli più globale del pianeta insieme a New York.

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