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L’Italia è al secondo posto per l’efficienza energetica globale

Il risparmio di energia rimane fortemente sottoutilizzato a livello internazionale, nonostante i comprovati benefici e l’enorme potenziale per diventare una delle risorse più importanti
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Una classifica mondiale dell’efficienza energetica è quella stilata dell’American Council for an Energy-Efficient Economy (ACEEE), ong americana che rappresenta un sistema per la promozione di politiche, programmi, tecnologie, investimenti e comportamenti per il risparmio energetico. Si tratta di uno studio dettagliato, pubblicato giusto la scorsa settimana, che ha preso in esame i Paesi di tutto il mondo. “L’efficienza energetica è spesso lo strumento a più basso costo per soddisfare la nuova domanda di energia – ha affermato il direttore esecutivo dell’ACEEE, Steven Nadel – I Governi che incoraggiano gli investimenti in efficienza energetica e attuano politiche di sostegno fanno risparmiare soldi ai cittadini, riducono la dipendenza dalle importazioni di energia e riducono l’inquinamento. Eppure il risparmio di energia rimane fortemente sottoutilizzato a livello globale, nonostante i comprovati benefici multipli e il suo potenziale per diventare la risorsa più grande per soddisfare la crescente domanda in tutto il mondo”. Il sistema di classificazione ACEEE ha utilizzato 35 indicatori (ne sono stati aggiunti 4 rispetto alla precedente edizione del 2014), sia “di politiche”, sia “di performance”, suddivisi in 4 macro-gruppi: costruzioni; industria; trasporti; sforzi complessivi nazionali per l’efficienza energetica. Gli indicatori “di politiche” comprendono, per esempio, obiettivi nazionali di risparmio energetico, normative di controllo dei consumi e delle emissioni per i veicoli, criteri di efficienza energetica per gli elettrodomestici, ecc. Le metriche “di performance” misurano invece parametri quantificabili, come l’energia consumata da un Paese in relazione al suo Pil, i consumi chilometrici medi per passeggero dei veicoli stradali, e l’energia consumata per metro quadrato di superficie negli edifici residenziali. Su una scala di 100 punti attribuibili (25 per ogni macro-gruppo), nessun Paese ha riportato il punteggio pieno su tutte le metriche, ma tutti hanno segnato dei miglioramenti rispetto alla passata edizione. Ecco la classifica finale che è stata stilata e revisionata da esperti provenienti da vari Paesi: 1) Germania; 2) Italia, a pari punteggio con il Giappone; 4) Francia; 5) Regno Unito; 6) Cina; 7) Spagna; 8) Corea del Sud, a pari punteggio con gli Stati Uniti; 10) Canada; 11) Paesi Bassi; 12) Polonia; 13) Taiwan; 14) India; 15) Turchia; 16) Australia; 17) Russia; 18) Indonesia; 19) Messico; 20) Tailandia; 21) Sudafrica; 22) Brasile; 23) Arabia Saudita. L’Italia ha ottenuto un punteggio complessivo di 68.5.

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