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Lecce finalista del Premio Smart city Roadshow-Smau Bari 2013

Il progetto “Lecce Città wireless” nasce per ridurre il digital divide e per fornire gratuitamente ai cittadini i servizi base di accesso alla rete Internet
giornale dei comuni

Sono sempre più numerose le realtà urbane “senza fili”e Lecce ne è un esempio rappresentativo. Il progetto “Lecce Città wireless” nasce per ridurre il digital divide e per fornire gratuitamente ai cittadini i servizi base di accesso alla rete Internet. Un programma avviato nel 2009, ha previsto la realizzazione di un’infrastruttura tecnologica di comunicazione wi-fi grazie alla quale è oggi possibile accedere alla rete. E proprio con questo progetto il Comune di Lecce è risultato finalista del premio Smart City Roadshow-Smau Bari 2013 (realizzato in collaborazione con Anci e con la School of Management del Politecnico di Milano) per aver realizzato un programma innovativo e per essere un esempio virtuoso per lo sviluppo delle città intelligenti. Oggi in molti quartieri di Lecce è possibile navigare in rete gratuitamente e 24 ore su 24, accedere al proprio account di posta elettronica, utilizzare servizi di messaggistica istantanea e seguire il download di file e allegati. Una prima sperimentazione, avviata con il contributo di Telecom Italia Spa, ha reso possibile questo accesso delle aree cittadine di Piazza Sant’Oronzo, Villa Comunale, Piazza Madre Teresa di Calcutta, Parco Tafuro. Successivamente, attraverso finanziamenti nazionali e regionali, sono state attivate altre isole wi-fi presso altre zone della città. L’utilizzo del wireless si configura come una soluzione tecnologicamente avanzata capace di semplificare l’accesso alla rete per moltissime persone, riducendo al tempo stesso la spesa necessaria per la realizzazione dell’infrastruttura di copertura. La diffusione di questi strumenti può interessare anche territori montani o rurali trovando in tal modo una risposta al problema del digital divide, che si pone a causa della copertura non omogenea della banda larga.

A tale riguardo va ricordato come, stando ai dati diffusi dall’Osservatorio sulla Banda Larga, vi siano attualmente ancora circa 3 milioni di persone che vivono in una situazione di digital divide a tutti gli effetti, e il numero sarebbe ancora maggiore se si considerasse la percentuale di popolazione che viene raggiunta solo dall’Adsl, ma non ancora dalla fibra ottica. Le infrastrutture wireless risultano però sempre più diffuse soprattutto all’interno delle città e, in questo caso, non sono soltanto una risposta al problema del digital divide, ma anche un modo per migliorare l’attrattività del contesto urbano.

 

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