La Commissione Nazionale per l’aggiornamento retributivo ha ufficializzato ieri, 11 febbraio 2026, le nuove soglie salariali per il lavoro domestico, adeguate all’incremento del costo della vita. L’intesa riguarda tutti i contratti di colf, badanti e assistenti familiari e ha effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026.
L’aggiornamento dei minimi retributivi mira a garantire una maggiore equità e tutela economica per una categoria di lavoratori spesso invisibile ma fondamentale nel sostegno alle famiglie italiane. Le nuove tariffe tengono conto non solo dell’inflazione registrata nell’ultimo anno, ma anche delle diverse tipologie di contratto e della complessità delle mansioni, distinguendo tra lavoro part-time, full-time, convivente e non convivente.
Secondo la Commissione, l’adeguamento ai minimi retributivi contribuirà a ridurre il divario tra compensi reali e costo della vita, assicurando maggiore sicurezza economica ai lavoratori domestici e favorendo la regolarizzazione del settore, storicamente caratterizzato da una quota significativa di lavoro irregolare.
Il verbale dell’accordo e la tabella completa con i nuovi importi sono consultabili sul sito ufficiale della Commissione Nazionale, per permettere a famiglie e datori di lavoro di aggiornare correttamente i contratti.
Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali