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Accordo Anci – Italgrob per lo sviluppo del territorio e un minor impatto ambientale

In dirittura d'arrivo l'intesa per promuovere l’applicazione delle nuove norme sul “Vuoto a Rendere”
giornale dei comuni

Durante i lavori del congresso International Horeca Meeting, tenutasi a Roma presso il Marriott Park Hotel, dal 7 al 9 Febbraio, ANCI (Associazione nazionale Comuni Italiani), rappresentata dall’Avvocato Filippo Bernocchi, delegato ANCI all’energia e ai rifiuti e Italgrob (Federazione Nazionale Distributori di Bevande), rappresentata dal presidente Andrea Menici, hanno ripreso e portato avanti un confronto atto a definire un accordo per promuovere l’applicazione delle nuove norme sul “Vuoto a Rendere”, nello specifico per la distribuzione di bevande presso pubblici esercizi come ristoranti, bar, pizzerie e contestualmente valorizzare i prodotti locali.
L’Avvocato Filippo Bernocchi, ha ricordato che sono già stati fatti un paio d’incontri tecnici, e che ora è necessario riprendere il confronto partendo dalle quattro proposte, tutte condivisibili:
1. Accordi per l’incentivazione della vendita di bevande nei Vuoti a Rendere a fronte di specifici benefici legati alla minore immissione di rifiuti.
2. Promozione e distribuzione da parte dei distributori di prodotti e tipicità enogastromiche locali, funzionali alla valorizzazione del territorio e del turismo.
3. Fornitura dati di vendita ai Comuni per verifiche e attuazione di strategie condivise per lo sviluppo delle attività di ristorazione e turismo.
4. Accordi speciali per l’ingresso nelle ZTL

La collaborazione fra ANCI e ITALGROB, oltre a definire meglio e rendere più funzionale gli accessi alle ZTL, a fornire dati relativo al consumo di bevande punterà a promuovere in maniera forte la nuova norma sul “Vuoto a Rendere”, nello specifico l’ART. 39, inserito nel più ampio provvedimento denominato. Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali.” La legge è stata pubblicata sulla G.U. il 18 gennaio 2016.
Il distributore, proprio in virtù della sua preziosa “funzione” potrà essere uno dei protagonisti della cosiddetta “Economia Circolare” che è, ma lo sarà sempre di più, uno dei must che guiderà le politiche future della Unione Europea.

«Questo avvio di collaborazione – ha dichiarato per l’occasione il presidente Menici – nasce dal fatto che i distributori italiani sono da sempre il volano per lo sviluppo delle aree nelle quali operano. Grazie alla loro indispensabile, capillare e qualificata “funzione” distributiva possono garantire la promozione e la vendita di prodotti locali e servire al meglio gli avamposti del turismo e dell’ospitalità come ristoranti e hotel, creando in questo modo valore e assicurando delle importanti ricadute economiche su tutto il territorio nel quale operano».

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