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Imprese sociali, aggiornati i controlli: verifiche più lunghe e nuovi modelli ispettivi

Decreto del Ministero del Lavoro estende a sei anni alcune disposizioni operative e aggiorna i verbali di ispezione senza nuovi oneri per lo Stato
giornale dei comuni

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha aggiornato la disciplina dei controlli sulle imprese sociali con un decreto del 21 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento introduce modifiche operative alle verifiche ispettive e aggiorna la modulistica utilizzata durante i controlli, adeguandola alle recenti novità normative.

La principale modifica riguarda l’estensione dei termini previsti per alcune disposizioni transitorie: il periodo di applicazione passa da tre a sei anni dall’entrata in vigore del decreto originario del 2022, con l’obiettivo di rendere più efficace e stabile il sistema di vigilanza.

Il decreto sostituisce inoltre i modelli di verbale utilizzati nelle ispezioni, aggiornandoli alle modifiche intervenute nel tempo alla normativa sull’impresa sociale. I nuovi schemi, allegati al provvedimento, diventano il riferimento ufficiale per i controlli e potranno essere ulteriormente adeguati con successivi atti amministrativi qualora intervengano nuove disposizioni di legge.

Il testo prevede anche una clausola di invarianza finanziaria: le nuove misure non comportano costi aggiuntivi per il bilancio dello Stato. Il provvedimento, firmato dalla ministra Marina Calderone, è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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