Lunedì 20 luglio 2026
Lunedì 20 luglio 2026

Società consociata

Home > Finanza e Tributi > Economia > Il calo del petrolio favorirà la ripresa dell’economia globale nel 2016

Il calo del petrolio favorirà la ripresa dell’economia globale nel 2016

La società Source, fornitrice di Exchange Traded Funds (Etf) in Europa, è convinta che una certa "deflazione benigna" innescata dall'ulteriore ribasso del greggio possa giovare alla crescita
giornale dei comuni

Il calo del prezzo del petrolio avrà effetti positivi nel corso del 2016 per i mercati e per l’economia globale. Ne è convinta Source, uno dei principali fornitori di Exchange Traded Funds (Etf) in Europa. Secondo Paul Jackson, responsabile della Ricerca Multi-Asset di Source, «sulla base delle evidenze recenti sembra che i mercati preferiscano un prezzo del petrolio elevato, anche se non dovrebbe essere così. I bassi prezzi sono ovviamente fonte di timori per i produttori di petrolio e per i loro fornitori ma – afferma – sono un vantaggio per chiunque altro. Il fatto ad esempio che nei primi undici mesi del 2015 la Cina abbia importato il 9% in più rispetto all’anno precedente spendendo però il 41% in meno per tali importazioni indica che si è verificato un enorme trasferimento del potere di acquisto verso questo paese». Jackson sottolinea che i consumatori, le società e i Governi traggono vantaggio in generale da prezzi delle materie prime bassi: «Se il 2015 è stato l’anno in cui il calo dei prezzi delle materie prime ha penalizzato un numero ridotto di operatori economici, forse il 2016 rivelerà lentamente gli effetti positivi per tutti gli altri; assegniamo una probabilità del 25% a ciò che viene definita ‘deflazione benigna’, in cui i bassi prezzi delle materie prime diminuirebbero l’inflazione e sosterrebbero la crescita economica. A giudicare dall’accelerazione delle vendite nel settore retail in Cina nel 2015, l’effetto potrebbe già farsi sentire». Source considera come uno degli eventi «improbabili ma possibili» la diminuzione del prezzo del petrolio a 20 dollari nel 2016; un rialzo a sorpresa della Cina, grazie alle operazioni della banca centrale cinese e di prezzi del petrolio convenienti; un’accelerazione dell’economia giapponese con conseguente apprezzamento dello yen; il debito del governo brasiliano che mette a segno i risultati migliori; l’aumento dell’inflazione core che costringa la Fed a operare una rapida restrizione della politica monetaria.

Articoli Correlati

open data

PNRR, online il catalogo Open Data, dati aggiornati alla decisione UE di marzo 2026

Pubblicato l’elenco di milestone e target in formato elaborabile e il corredo informativo sui progetti monitorati. Le modifiche recepiscono l'aggiornamento del piano approvato dal Consiglio europeo...
cc0ff68a ad47 4c73 a84c 425e14c3d733

Futuro tutelato: famiglia, patrimonio e salute al centro dell’incontro in Confindustria

Lunedì 6 luglio, presso la Sala Pininfarina di Confindustria Roma EUR, il consulente strategico Alessandro Gallo illustrerà strumenti e strategie per la tutela del patrimonio, della famiglia e della salute....

ANCI Risponde