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Decreto fiscale, via libera alle misure urgenti: IVA, imprese e incentivi nel nuovo pacchetto

Il governo interviene su regime IVA, lavoratori impatriati e sostegni alle imprese. Previsti crediti d’imposta, rinvii e modifiche su dividendi e riscossione
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Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto-legge con misure urgenti in materia fiscale ed economica, entrato in vigore il 28 marzo 2026, con l’obiettivo di garantire continuità operativa alle amministrazioni e sostenere il sistema produttivo.

Tra gli interventi principali figura la modifica della decorrenza del nuovo regime IVA sulle operazioni permutative, che si applicherà ai contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026, salvaguardando i comportamenti precedenti senza possibilità di rimborsi o rettifiche.

Novità anche per i lavoratori impatriati: il regime fiscale aggiornato entrerà in vigore dal 2027 e si coordinerà con le più recenti norme introdotte nel 2023. Sul fronte delle imprese, viene introdotta la possibilità di rateizzare in cinque anni la tassazione dell’avviamento negativo nelle operazioni di cessione d’azienda, a condizione che siano mantenuti attività e livelli occupazionali.

Il decreto prevede inoltre un’esenzione fiscale temporanea sugli interessi dei titoli obbligazionari destinati ai sistemi di garanzia dei depositi, valida fino al 2028, e il rinvio di alcune misure, tra cui il contributo sulle spedizioni di beni importati, posticipato al 1° luglio 2026, e l’entrata in vigore della ritenuta sulle provvigioni, slittata al 1° maggio.

Rilevanti anche gli interventi sugli investimenti: viene modificata la disciplina della maggiorazione degli ammortamenti, eliminando il vincolo geografico sulla produzione dei beni. Parallelamente, per il 2026 è riconosciuto alle imprese un credito d’imposta pari al 35% degli investimenti in beni strumentali, per un totale di oltre 500 milioni di euro.

Sul piano fiscale, il decreto interviene anche sulla tassazione dei dividendi, ripristinando in parte il regime di esclusione e la participation exemption (PEX), e innalza l’imposta di bollo sui conti correnti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche.

Tra le altre misure, si segnala l’introduzione di una soglia di esenzione fino a 300 euro per i premi agli atleti dilettanti, modifiche alle procedure di riscossione e interventi per il settore pubblico, tra cui proroghe per le fondazioni lirico-sinfoniche e finanziamenti per servizi essenziali come la Carta europea della disabilità.

Il provvedimento mobilita complessivamente centinaia di milioni di euro e sarà ora sottoposto al Parlamento per la conversione in legge.

Il testo del provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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