Martedì 21 luglio 2026
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Da Treviso a Mantova in bicicletta lungo una pista ciclabile dal fascino unico

La nuova pista ciclabile seguirà il percorso della linea ferroviaria Treviso-Ostiglia, da tempo dismessa e avrà caratteristiche di salvaguardia e ricomposizione del territorio
giornale dei comuni

Siglato ieri tra Regione Veneto, Rete ferroviaria italiana Spa e Ferrovie dello Stato il contratto di comodato grazie al quale potrà essere realizzata una pista ciclabile lunga 120 chilometri che collegherà Treviso ad Ostiglia (Mantova), attraversando inoltre i territori di Padova, Vicenza e Verona. La lunga ciclabile seguirà il percorso della linea ferroviaria Treviso-Ostiglia, da tempo in disuso e avrà caratteristiche di salvaguardia e ricomposizione dell’immagine paesaggistica-ambientale complessiva del percorso, dei manufatti di pertinenza (oltre 50 tra caselli e stazioni), come pure del contesto generale. Un progetto strategico regionale, denominato Green Tour, che coniuga operazioni di recupero ambientale e di rilancio del territorio, con un denominatore comune rivolto alla sostenibilità come opportunità da offrire a cittadini e turisti per poter fruire in maniera sana e nuova delle bellezze naturalistiche e architettoniche del Veneto.

Un programma urbanistico paesaggistico di parco lineare per l’intero percorso, insomma, con estensioni trasversali e interconnessioni nei punti di specificità, considerando in particolare come elementi di rilievo i grandi fiumi Po, Adige e Brenta, i luoghi paesistici di rilievo adiacenti; gli argini dei fiumi; la pista ciclabile Valsugana-Brenta; il Parco regionale del fiume Sile. Il recupero degli edifici di pertinenza dell’ex ferrovia utilizzerà tecnologie sostenibili e di fonti energetiche alternative, promuovendo inoltre l’intermodalità attraverso la connessione del percorso ciclopedonale con sistemi di trasporto pubblico esistenti o di progetto. Il contratto sottoscritto ieri ha una validità di tre anni ed è rinnovabile per altri tre. In questo lasso di tempo la Regione si impegna ad acquistare a titolo oneroso gli immobili oggetto del comodato siglato il 26 luglio, secondo le stime previste dal protocollo d’intesa sottoscritto da Regione e Rfi il 19 novembre 2015.

 

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