Lunedì 20 luglio 2026
Lunedì 20 luglio 2026

Società consociata

Home > Diritto e Appalti > AGEL > Costo di costruzione e convenzioni urbanistiche: è nullo lo scomputo senza base di legge

Costo di costruzione e convenzioni urbanistiche: è nullo lo scomputo senza base di legge

Il Consiglio di Stato chiarisce un principio di diritto destinato a fare scuola: il contributo sul costo di costruzione è una prestazione patrimoniale di diritto pubblico e può essere assolto solo in denaro, salvo espressa previsione legislativa. Nulle le clausole convenzionali che ne prevedono la compensazione con opere
giornale dei comuni
📰 Ti rimangono 4 articoli gratuiti su 5. se sei già abbonato.

Il Consiglio di Stato, Sezione Quarta, con sentenza pronunciata l’11 marzo 2026 (n. 02854/2026 Reg. prov. coll., ric. n. 9887/2022), afferma un principio di diritto di rilievo generale in materia di contributo di costruzione nell’ambito dell’attività edilizia convenzionata.

Secondo Palazzo Spada, la quota relativa al costo di costruzione costituisce una prestazione patrimoniale di diritto pubblico, sottratta alla disponibilità delle parti e disciplinata da una riserva di legge ai sensi dell’articolo 23 della Costituzione. Ne consegue che essa può essere assolta esclusivamente mediante pagamento in denaro, salvo espressa previsione normativa.

Il Collegio chiarisce quindi che non è consentito lo scomputo né la compensazione del costo di costruzione tramite la realizzazione di opere da parte del privato, neppure se prevista in una convenzione urbanistica stipulata con l’amministrazione. Tali pattuizioni, in assenza di una base legislativa, devono ritenersi nulle per contrasto con norme imperative.

La decisione ribadisce inoltre la distinzione tra oneri di urbanizzazione e costo di costruzione: solo i primi possono essere soddisfatti attraverso la realizzazione diretta di opere, mentre il secondo resta necessariamente legato a un obbligo di pagamento monetario.

Il principio riafferma così il limite dell’autonomia negoziale della pubblica amministrazione in materia di entrate di natura pubblica, che non può derogare al regime legale del contributo edilizio.

Articoli Correlati

sicurezza attività ricreative

Elettrodotti e attività ricreative: il dirigente comunale può sospendere l’esercizio per ragioni di sicurezza

Il TAR Sardegna chiarisce che il provvedimento rientra nei poteri gestionali della dirigenza e non richiede un’ordinanza sindacale contingibile e urgente quando il rischio è ordinario e accertabile...
rifiuti commercio

Rifiuti, la chiusura del locale non può scattare per il conferimento errato nei mastelli

Il TAR Sardegna delimita l’ambito delle sanzioni interdittive: la misura della sospensione dell’attività riguarda solo le modalità di esposizione dei contenitori e non il contenuto dei rifiuti....
urbanizzazione allacciamento impianti collaudo

Opere di urbanizzazione e allacciamenti: il Comune può imporre il collegamento necessario al collaudo dell’impianto

Il TAR Sardegna chiarisce i limiti dell’ordinanza contingibile e urgente del sindaco: il potere straordinario può essere esercitato per garantire la verifica funzionale di infrastrutture destinate a un servizio pubblico...

ANCI Risponde