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Contratti misti, conta la soglia dell’appalto: chiarimento Anac

Nei contratti che combinano concessione e appalto si applica la disciplina dei settori ordinari solo se la parte di appalto supera la soglia prevista dal Codice. In caso contrario resta il regime delle concessioni
giornale dei comuni

Nei contratti misti di concessione e appalto pubblico la disciplina degli appalti nei settori ordinari si applica soltanto quando la componente di appalto raggiunge o supera la soglia prevista dal Codice dei contratti pubblici. Se invece il valore dell’appalto è inferiore alla soglia, l’intero contratto resta disciplinato dalle norme sulle concessioni, con applicazione dell’articolo 187 del d.lgs. 36/2023.

Lo ha chiarito l’Anac con il Parere in funzione consultiva n. 56, approvato dal Consiglio dell’Autorità il 21 gennaio 2026, rispondendo a un quesito formulato da un Consiglio regionale del Nord Italia.

Il caso concreto riguarda l’affidamento del servizio di installazione e gestione di distributori automatici di bevande calde e fredde, alimenti ed erogatori d’acqua, comprensivo della fornitura di bombole di CO₂, per un importo complessivo inferiore a 140.000 euro. L’amministrazione aveva avviato una trattativa diretta sulla piattaforma MePa di Consip, qualificando il servizio come contratto misto e applicando le regole dell’appalto.

Secondo la stazione appaltante, infatti, il contratto presentava elementi riconducibili sia alla concessione, per la gestione dei distributori automatici, sia all’appalto, per l’installazione e gestione degli erogatori d’acqua. Un operatore economico ha però contestato questa impostazione, sostenendo che l’oggetto principale fosse una concessione e che, di conseguenza, dovesse applicarsi la procedura negoziata prevista dall’articolo 187 del Codice.

Nel parere, Anac richiama il principio secondo cui, nei contratti misti che includono elementi di concessione di servizi e di appalto di forniture, l’oggetto principale va individuato sulla base del valore economico più elevato. Dalla lettura coordinata degli articoli 14, comma 21, e 180, comma 3, del Codice, l’Autorità conclude che la disciplina degli appalti nei settori ordinari trova applicazione solo quando la parte di appalto pubblico è pari o superiore alla soglia di legge. In caso contrario, anche se presente una componente di appalto, il contratto resta regolato dalle norme sulle concessioni.

Il parere completo nella nota ANAC

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