Con il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 5 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 161 del 14 luglio 2026, entrano in vigore le nuove Linee guida per il rilascio delle concessioni di posteggio per l’esercizio del commercio sulle aree pubbliche, previste dall’articolo 11 della legge 30 dicembre 2023, n. 214.
Il provvedimento introduce prescrizioni vincolanti per i Comuni, con l’obiettivo di uniformare i bandi di assegnazione delle concessioni e garantire procedure selettive improntate ai principi di imparzialità, trasparenza, parità di trattamento, pubblicità e concorrenza.
Le linee guida confermano che le concessioni hanno, in via ordinaria, durata decennale, ma precisano che per le fiere tale termine rappresenta un limite massimo e non un obbligo inderogabile. La durata dovrà infatti essere calibrata in funzione delle caratteristiche della manifestazione: potrà essere decennale per le fiere storicamente consolidate e programmate nel lungo periodo, mentre per quelle occasionali o legate a eventi contingenti dovrà essere commisurata all’effettiva durata della manifestazione o al periodo di programmazione dell’ente locale.
Il decreto disciplina inoltre i criteri di valutazione delle domande, attribuendo particolare rilievo alla professionalità e all’esperienza maturata nel settore, alla stabilità occupazionale e alla valorizzazione delle microimprese. Tra gli elementi premiali figurano anche l’anzianità dell’impresa, l’esperienza nel posteggio oggetto della selezione, l’offerta di prodotti tipici, l’impiego di mezzi a basso impatto ambientale, i servizi di consegna a domicilio, la formazione professionale e l’adozione di soluzioni innovative.
Per favorire un’effettiva apertura del mercato, le linee guida fissano inoltre un limite al numero di concessioni detenibili dallo stesso operatore nella medesima area mercatale: fino a due posteggi nei mercati con non più di cento concessioni e fino a tre nei mercati di dimensioni superiori.
L’intervento mira così a coniugare la tutela della concorrenza con la valorizzazione dell’esperienza professionale e della qualità dell’offerta commerciale, fornendo ai Comuni un quadro uniforme per la predisposizione dei futuri bandi di assegnazione delle concessioni.