Lunedì 20 luglio 2026
Lunedì 20 luglio 2026

Società consociata

Home > Territorio e Ambiente > Urbanistica > Città metropolitana di Napoli: 11,5 mln per la raccolta differenziata

Città metropolitana di Napoli: 11,5 mln per la raccolta differenziata

Stanziati anche 5 milioni per la creazione di una rete di B&B e agriturismo
giornale dei comuni

Destinare undici milioni e mezzo di euro per investimenti finalizzati allo sviluppo e all’incremento della raccolta differenziata attraverso l’acquisto di attrezzature, compostiere domestiche ed automezzi e mediante la realizzazione, l’ampliamento e l’adeguamento dei “Centri di raccolta dei rifiuti in modo differenziato”. È quanto deciso dal consiglio metropolitano di Napoli, con l’approvazione all’unanimità, di un atto di indirizzo che dovrà essere recepito in sede di redazione del Bilancio 2016.

L’Assemblea ha approvato, sempre con il consenso di tutte le forze politiche, anche lo stanziamento per il 2016 di cinque milioni di euro per la creazione, su tutto il territorio metropolitano, di una rete di agriturismi, ostelli della gioventù, centri enogastronomici, bed&breakfast, orti a coltivazione bio a km 0, centri per l’arte, la cultura ed il tempo libero. Il documento contemplava anche lo stanziamento di 10 milioni per il 2017 e di altri 10 per il 2018, ma l’attuale normativa non consente alle Città metropolitane la redazione di bilanci pluriennali.

Via libera unanime del Consiglio, anche all’ordine del giorno con cui si chiede alla struttura amministrativa di mettere a punto la Centrale Unica di Committenza per lo svolgimento delle procedure di gara anche a beneficio dei Comuni dell’area metropolitana ed alle modifiche del Regolamento per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Riconosciuta la legittimità di una serie di debiti fuori bilancio, mentre sono state rinviate alla prossima conferenza dei Capigruppo la discussione sulla nomina dei consiglieri delegati da parte del sindaco e quella per la partecipazione dei Consiglieri delegati ad un tavolo di concertazione per le funzioni riallocate dalla Regione.

Articoli Correlati

urbanizzazione allacciamento impianti collaudo

Opere di urbanizzazione e allacciamenti: il Comune può imporre il collegamento necessario al collaudo dell’impianto

Il TAR Sardegna chiarisce i limiti dell’ordinanza contingibile e urgente del sindaco: il potere straordinario può essere esercitato per garantire la verifica funzionale di infrastrutture destinate a un servizio pubblico...
edilizia urbanistica

PUA decaduto: per il termine conta l’avvio dell’iter, non le successive modifiche al progetto

Il TAR Emilia-Romagna chiarisce che integrazioni e aggiornamenti presentati durante l’istruttoria non fanno nascere un nuovo procedimento urbanistico: rileva la prima iniziativa avviata dai soggetti attuatori....
passo carrabile scia edilizia

Passi carrabili, la voltura non è possibile senza un titolo efficace: il rinnovo richiede una nuova verifica dei requisiti

Il Consiglio di Stato chiarisce che la concessione scaduta non può essere trasferita automaticamente al nuovo proprietario e che l’istanza deve essere valutata secondo la disciplina vigente al momento della...

ANCI Risponde