Martedì 21 luglio 2026
Martedì 21 luglio 2026

Società consociata

Home > Comunità e Welfare > Istruzione > Cabras: parte“CODICE”  un progetto per educare alla cittadinanza digitale

Cabras: parte“CODICE”  un progetto per educare alla cittadinanza digitale

Cittadinanza digitale e sfide del web: Cabras lancia un progetto corale per formare studenti e genitori sulle competenze del futuro
giornale dei comuni

Prende il via a Cabras il progetto “CODICE. Competenze Digitali per l’Innovazione, la Consapevolezza e l’Etica”, un intervento educativo promosso dal Comune in qualità di ente capofila, finanziato dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito del Bando Scuola “Educazione al digitale – Tech Education” e realizzato in collaborazione con Sp Risorse Umane. Il progetto nasce con l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa tra scuola, famiglie e territorio, per affrontare le sfide del mondo digitale.

“CODICE” nasce in collaborazione tra l’amministrazione di Cabras, su proposta dell’assessorato alle Politiche Sociali, e la scuola, grazie alla partecipazione dei dirigenti degli istituti scolastici di Cabras e dell’’Istituto Tecnico “L. Mossa” di Oristano.

Il progetto si inserisce in un percorso avviato dall’Amministrazione comunale, volto ad accompagnare le nuove generazioni nel loro cammino di crescita, offrendo strumenti educativi e occasioni di confronto pensati per rispondere ai bisogni dei giovani.

Esso si rivolge agli studenti dei 2 istituti, ma anche ai docenti e ai genitori, attraverso una serie di azioni che affrontano i temi della cittadinanza digitale, della prevenzione del bullismo e cyberbullismo, della gestione consapevole della tecnologia e dello sviluppo di competenze relazionali e comunicative.

Il percorso si compone di vari moduli:

Peer&Media Education: un corso di formazione rivolto a un gruppo selezionato di studenti che, dopo un processo di candidatura e selezione, acquisiranno strumenti e competenze per diventare punti di riferimento per i coetanei nell’uso sicuro, etico e responsabile della rete. Oltre a potenziare le life skill come il pensiero critico e la comunicazione efficace, i peer educator avranno il compito di diffondere buone pratiche digitali all’interno delle classi.

Laboratori di Benessere Digitale: incontri dedicati all’analisi dei rischi online, con attività esperienziali che aiutano gli studenti a riconoscere fenomeni come il cyberbullismo, l’adescamento online e la violazione della privacy.

Laboratorio “Obiettivo Digitale: comunicare con la fotografia”: attraverso la fotografia, gli studenti rifletteranno sul ruolo delle immagini nella comunicazione digitale, potenziando creatività, consapevolezza e senso critico.

Corso per adulti “Connessioni Digitali: emozioni e competenze per educare”: rivolto a docenti e genitori per rafforzare le competenze digitali e migliorare la relazione educativa con le nuove generazioni, fornendo strumenti per orientarsi tra rischi e opportunità del web.

Convegni di sensibilizzazione: 2 eventi pubblici, a Cabras e presso l’Istituto “L. Mossa”, permetteranno di presentare i contenuti del progetto, discutere le buone pratiche e condividere i risultati con il coinvolgimento della comunità scolastica.

Fonte: comune di Cabras

Articoli Correlati

istruzione scuola studenti università

Dimensionamento scolastico, la Regione può scegliere gli accorpamenti senza automatismi numerici

Il TAR Sardegna chiarisce che la riorganizzazione della rete scolastica si fonda su una valutazione complessiva di criteri territoriali, organizzativi e dimensionali: i parametri sugli alunni sono solo orientativi...

Dimensionamento scolastico, il Comune può riorganizzare la rete degli istituti per esigenze di efficienza e sostenibilità

Il TAR Lombardia chiarisce che i piani di riorganizzazione della rete scolastica sono espressione di discrezionalità tecnico-amministrativa e possono essere contestati solo per manifesta irragionevolezza o errori evidenti...

Scuola, illegittimo il tetto dei 70 anni per il trattenimento in servizio dei docenti

La Consulta adegua la disciplina al principio di proporzionalità: il limite anagrafico deve tenere conto dell’aumento della speranza di vita previsto per la pensione di vecchiaia....

ANCI Risponde