La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione compie un altro passo decisivo verso i cittadini. Dal 31 marzo, richiedere un certificato di nascita, di matrimonio o di unione civile non richiederà un appuntamento in Comune o lunghe attese allo sportello. Grazie all’integrazione tra l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e il nuovo Archivio Nazionale informatizzato dello Stato Civile (ANSC), il servizio sbarca online.
Come funziona il servizio
Il cittadino può ora agire in autonomia collegandosi al portale dell’ANPR. L’accesso è garantito tramite le credenziali dell’identità digitale (SPID, CIE o CNS). Una volta effettuato il login, è possibile scaricare i documenti per se stessi o per i figli minori appartenenti allo stesso nucleo familiare. I documenti disponibili riguardano:
- certificati ed estratti di nascita
- certificati di matrimonio
- certificati di unione civile
Sicurezza e validità legale
Nonostante la procedura avvenga sul web, la validità dei documenti è totale. Ogni certificato viene rilasciato con un sigillo elettronico qualificato e un QR Code, strumenti che ne garantiscono l’autenticità e la verificabilità immediata da parte di terzi. Un ulteriore vantaggio per l’utente riguarda i costi: come previsto dalla normativa vigente, questi certificati digitali sono esenti dall’imposta di bollo.
Una transizione graduale
È importante sottolineare che il servizio è disponibile per tutti gli atti formati digitalmente nei Comuni che hanno già aderito alla piattaforma ANSC. Questa nuova modalità non sostituisce, ma affianca i servizi tradizionali:
- sportelli fisici: restano operativi per il rilascio di certificati relativi ad atti non ancora digitalizzati o per chi preferisce il supporto umano
- disponibilità: il database è in aggiornamento man mano che i comuni completano il transito verso l’archivio informatizzato nazionale
L’innovazione rappresenta un risparmio di tempo per le famiglie e un alleggerimento del carico di lavoro per gli uffici anagrafici, segnando un punto di non ritorno nella gestione burocratica del Paese.
Fonte: comune di Borgosesia