Venerdì 5 giugno 2026
Venerdì 5 giugno 2026

Società consociata

Home > Territorio e Ambiente > Urbanistica > Bologna presenta un progetto di cohousing a iniziativa pubblica rivolto ai giovani

Bologna presenta un progetto di cohousing a iniziativa pubblica rivolto ai giovani

Il cohousing coniuga qualità di risparmio e dimensione relazionale. Un modo di abitare flessibile, interessante sia per giovani che per la popolazione anziana.
giornale dei comuni

A Bologna una delle prime esperienze di cohousing a iniziativa interamente pubblica. E’ stato presentato il 19 dicembre il nuovo progetto di residenza condivisa dedicato ai giovani che abbiano interesse a sperimentare un diverso modo di abitare la casa e la città. Il progetto, tra i primi di coabitazione in Italia a iniziativa interamente pubblica, consiste nel recupero di 18 alloggi all’interno di un edificio di proprietà dell’Azienda pubblica servizi alla persona – Città di Bologna, situato in pieno centro storico, vicino al distretto culturale della Manifattura delle Arti.

Nel progetto spazi e servizi da condividere saranno distribuiti a ogni piano e comprenderanno: soggiorno – pranzo con cucina, lavanderia, nonchè zone per il tempo libero. Le abitazioni verranno date in affitto con contratti a canone concordato a un gruppo di giovani tra i 18 ed i 35 anni: single o coppie, con e senza figli. Un gruppo di persone che saranno scelte (entro una fascia massima di Isee) attraverso un bando promosso dal Comune di Bologna e da Asp Città di Bologna. Le ragazze e i ragazzi selezionati parteciperanno poi a un percorso di progettazione degli spazi e dei servizi comuni. La riqualificazione della struttura è stata avviata sotto la direzione di Acer Bologna nel settembre di quest’anno, con una previsione d’ingresso dei nuovi inquilini prevista per i primi mesi del 2017. Il cohousing in Italia si è sviluppato più tardi rispetto ai Paesi del Nord Europa, Stati Uniti e Canada, ma sta crescendo ormai da qualche decennio in diverse città italiane. La prima esperienza locale di richiamo è stata l’Urban Village Bovisa a Milano. Ora, urbanisti, architetti, sociologi e amministrazioni locali stanno studiando questo modo di abitare resiliente non solo per i giovani, ma anche per la cosiddetta popolazione anziana (over 65), nella prospettiva di una migliore qualità urbana e sociale.

 

Articoli Correlati

Deposito di autoveicoli in area a verde: il cambio d’uso è rilevante anche senza opere e la prevalenza non si applica ai terreni

Il TAR Toscana ribadisce che il mutamento di destinazione d’uso è urbanisticamente rilevante anche in assenza di interventi edilizi quando comporti il passaggio tra categorie funzionali diverse. Esclusa inoltre l’applicabilità...
giornale dei comuni

Rigenerazione urbana: i Comuni restituiscono spazi dismessi alle comunità

Il tema è al centro di un servizio andato in onda su Rai 1 durante Uno Mattina. Treviso recupera l'ex caserma Salsa per giovani, università e sport. Roma trasforma l'area...
giornale dei comuni

Casa, tecnologia e qualità della vita: trent’anni di trasformazioni nelle famiglie italiane

Il rapporto Istat «Trenta anni di vita quotidiana» fotografa un'Italia in cui la casa di proprietà è diventata norma per quasi tre famiglie su quattro, ma i costi pesano sempre...

ANCI Risponde