Con l’entrata in vigore della riforma che disciplina i sistemi di rilevazione automatica della velocità, sono stati disattivati in tutta Italia gli autovelox non conformi ai nuovi requisiti. Secondo i dati aggiornati al 18 luglio 2026, risultano spenti 712 dispositivi, mentre 2.593 sono regolarmente omologati, per un totale di 3.305 apparecchi presenti sul territorio nazionale.
Le nuove disposizioni introducono criteri uniformi per l’omologazione, la taratura e la verifica di funzionalità degli strumenti destinati all’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità, con l’obiettivo di superare le incertezze applicative che hanno caratterizzato il settore negli ultimi decenni. Gli autovelox privi dei requisiti richiesti restano quindi inattivi e potranno essere riattivati soltanto dopo aver ottenuto la necessaria omologazione.
La distribuzione delle disattivazioni è particolarmente significativa in alcune regioni: la Lombardia registra il numero più elevato con 144 apparecchi spenti, seguita da Piemonte (131), Emilia-Romagna (94), Veneto (84), Toscana (69) e Friuli Venezia Giulia (47). Nel Lazio risultano disattivati 33 dispositivi, mentre il Molise è l’unica regione in cui non è stato spento alcun autovelox.
L’intervento punta a garantire un sistema di controllo della velocità fondato su dispositivi pienamente conformi ai requisiti tecnici e procedurali previsti dalla normativa, assicurando maggiore uniformità nell’accertamento delle violazioni del Codice della strada.