Venerdì 5 giugno 2026
Venerdì 5 giugno 2026

Società consociata

Home > Attualità > Attenti al lupo. In Liguria si prospetta la riapertura della caccia

Attenti al lupo. In Liguria si prospetta la riapertura della caccia

L'assessore Mai: “Può essere una soluzione per contenere i danni. Non abbiamo fondi per sostenere i rimborsi”
giornale dei comuni

Dal 1992 con la direttiva Habitat l’Unione europea tutela il lupo che è stato incluso tra le specie che necessitano di misure urgenti di protezione. Dal 1997 ne è vietata la cattura, l’uccisione e la commercializzazione

Ma ora in Liguria i toni della polemica si alzano dopo diversi casi di aggressione da parte dei lupi ai danni del bestiame degli allevatori locali. E’ l’assessore regionale all’Ambiente, Stefano Mai, a dire senza mezzi termini che di lupi ce ne sono troppi e che la Regione non ha fondi sufficienti per rifondere gli allevatori dai capi sbranati.

Nel 2014 i lupi avvistati in Liguria erano 50, ma “nell’ultimo anno la situazione è esplosa – ha affermato Mai -. Riteniamo che siano aumentati di 3-4 volte, secondo le stime regionali”. Così quella che per molti è una buona notizia riguardo ad una specie protetta, per altri sembra essere una realtà da combattere, tanto che si prefigura la riapertura della caccia a questi esemplari.

“Abbiamo portato sul tavolo del ministro Galletti la questione ad agosto – prosegue l’assessore all’Ambiente -. Il problema coinvolge non soltanto la Liguria, ma anche altre regioni, certo che quei lupi sono stati spinti anche dalla Francia dove hanno cominciato a cacciarli e sono fuggiti verso il Piemonte e la nostra regione”. Così il coro è a più voci ed i pareri contrastanti soprattutto sulle misure da prendere per contenere il problema. Il WWF considera da sempre prioritaria la mitigazione del conflitto con la zootecnia nel solco della coesistenza con i grandi predatori naturali e chiede sinergie tra le Istituzioni, al fine di attuare efficaci, concrete e diffuse misure di prevenzione. Ma per attuare tutte le azioni previste dal Piano di conservazione e gestione del lupo non possono bastare le risorse delle singole Regioni, servono anche risorse certe da parte dello Stato, attraverso i Ministeri competenti. “La Liguria soffre di una grave crisi agricola a cui negli anni si è aggiunta una politica di abbandono delle campagne e dei centri più interni a favore dell’inurbamento e del grave intasamento della zona costiera. Tutto ciò ha portato progressivamente allo spopolamento dei centri più interni, al progressivo dissesto idrogeologico di un territorio, che non viene più sottoposto alla consueta manutenzione, alla perdita di quote di mercato per le produzioni liguri di qualità e all’assenza di politiche adeguate di sviluppo rurale, che permettano una reale inversione di tendenza della situazione”, spiegano i Verdi liguri e giurano che non si arrenderanno.

Articoli Correlati

libere

«Libere anche qui»: nasce la campagna nazionale contro la violenza di genere digitale. I Comuni chiamati ad agire

Presentata al Senato la campagna sul consenso digitale: un Atlante in 15 punti, una mozione tipo per i Consigli comunali e la richiesta di una legge ad hoc. Dai deepfake...
gemini generated image hl0qf0hl0qf0hl0q

Latina contro il caporalato: il Comune sperimenta un modello nazionale di inclusione lavorativa

160.000 euro per programmi individuali di assistenza e avviamento al lavoro per le vittime dello sfruttamento. Il progetto ANCI, attivo fino al 2027, mette in rete SAI, sindacati e servizi...
accesso agli atti

Accesso agli atti, sì al concorrente dello stesso mercato anche fuori dalla gara

Il Consiglio di Stato riconosce la legittimazione all’accesso documentale per l’operatore economico attivo nello stesso settore della concessione, anche se non ha partecipato alla procedura di affidamento, quando intenda verificare...

ANCI Risponde