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Aree urbane degradate e città metropolitane: la risposta all’ interpellanza

Poichè la scadenza per la presentazione dei progetti era stata fissata al 1° marzo scorso, si provvederà ad adeguarla per assicurare la massima partecipazione. La deputata Claudia Mannino critica aspramente le risposte del Governo
giornale dei comuni

Venerdì si è  discussa in aula l’interpellanza rivolta   al Presidente del Consiglio dei ministri dalla deputata Claudia Mannino, prima firmataria,  sul fondo di 500 milioni per l’attuazione del programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane.  In essa si ricordava che mancavano solo 10 giorni al 1° marzo, data entro la quale gli enti interessati dovevano trasmettere i progetti  alla Presidenza del Consiglio dei ministri, e si denunciava che  non risultava emanato nessun  bando in base al quale poter fare la domanda.

Per il Governo ha risposto alla Camera Vito De Filippo, sottosegretario alla Salute: la redazione del bando per la trasmissione alla presidenza del Consiglio dei progetti di riqualificazione urbana delle periferie (previsto dalla legge di Stabilità 2016) “è ormai conclusa. Manca esclusivamente della necessaria comunicazione alla Conferenza stato-Regioni”.  Il bando – ha spiegato ancora De Filippo – prevede modalità di redazione e di esame dei progetti ammissibili al finanziamento “notevolmente semplificate” rispetto a precedente esperienze, nonchè “ambiti di intervento più ampi e meglio specificati”. Poichè la scadenza per la presentazione dei progetti era stata fissata al 1° marzo scorso, “si provvederà di adeguarla per assicurare la massima partecipazione”, ha concluso il sottosegretario

In particolare ricordiamo che: l’articolo 1, commi 974-978 della Legge n.208 /2015, istituisce il  Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia. Il comma  975, recita testualmente: “Ai fini della predisposizione del Programma, entro il 1° marzo 2016, gli enti interessati trasmettono i progetti di cui al comma 974 alla Presidenza del Consiglio dei ministri, secondo le modalità e la procedura stabilite con apposito bando, approvato, entro il 31 gennaio 2016, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281”. Il comma successivo, 976, prevede la costituzione , composizione e modalità di funzionamento , presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di un nucleo per la valutazione dei progetti di riqualificazione. Per l’attuazione del programma straordinario è istituito un fondo di 500 milioni di euro (comma 978).

La deputata Claudia Mannino ha così replicato: “Non posso assolutamente ritenermi soddisfatta della risposta del sottosegretario alla Salute De Filippo, condannato dalla corte dei conti per danno erariale, una risposta che ha riguardato solo la legge di stabilita’ 2015. Del programma 2016 neanche una parola, un bando in cui grazie a Ncd i fondi andranno anche ai privati, mentre scuole, ospedali e strade cadono a pezzi. E’ chiaro lo schema voluto dal Governo: concedere fondi al pubblico e al privato a ridosso del voto nelle citta’ metropolitane come Roma, Milano, Torino e Napoli. Voti e ottieni i fondi, e questo dovrebbe essere attenzionato dalla magistratura perche’ e’ un chiaro voto di scambio in itinere”.

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