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A Bagheria i dati diventano democrazia: al via il percorso verso Datapolis 2026

L’anteprima si è svolta a Palazzo Butera con gli studenti: intelligenza artificiale, etica digitale e un hackathon per mappare il futuro dei giovani bagheresi
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La “Città delle Ville” si riconferma capitale della cultura digitale. Dopo il successo degli anni passati, Bagheria scalda i motori per la 2° edizione di Datapolis, il Festival della Cittadinanza Digitale che tornerà ad animare il territorio nell’autunno del 2026. Il sipario si è alzato il 17 aprile nella cornice storica di Palazzo Butera dove il presidente dell’associazione Datapolis, Lorenzo Salmi, ha incontrato gli studenti delle scuole superiori locali per tracciare la rotta di un evento che mette al centro il rapporto tra uomo, dati e intelligenza artificiale.

I protagonisti: dalla formazione all’azione

A differenza dei classici convegni, Datapolis punta sul coinvolgimento diretto. Gli studenti non saranno semplici spettatori: attraverso una specifica call for schools, i ragazzi parteciperanno attivamente a talk sull’uso etico della tecnologia e presenteranno progetti innovativi nati tra i banchi di scuola. L’obiettivo è la data literacy: fornire ai cittadini di domani gli strumenti per leggere la realtà attraverso i numeri, proteggendosi dalle fake news e comprendendo le potenzialità (e i rischi) dell’IA.

L’Hackathon

Il cuore pulsante sarà l’hackathon universitario dal titolo provocatorio e analitico: “Bagheria che cresce: chi sono i giovani della città?” I partecipanti avranno il compito di analizzare i dati ufficiali per comporre uno story-visual che risponda a domande cruciali:

  • quanti giovani bagheresi studiano o lavorano?
  • qual è l’incidenza dei neet (chi non studia e non lavora) rispetto alla media siciliana?
  • come si sta evolvendo il tessuto sociale locale?

L’obiettivo è trasformare le statistiche in grafici intuitivi, capaci di orientare le politiche pubbliche e la consapevolezza della comunità. Sebbene il programma definitivo e i nomi dei relatori internazionali verranno svelati in una prossima conferenza stampa, la struttura di Datapolis 2026 è delineata.

Il festival si rivolgerà a un pubblico trasversale: giornalisti, comunicatori, amministratori pubblici e imprese, unendo formazione specialistica a momenti di riflessione filosofica ed etica. Oltre all’aspetto tecnologico, Datapolis si conferma una potente operazione di marketing territoriale, valorizzando le eccellenze architettoniche e culturali di Bagheria, la kermesse mira a creare una community di cittadini “data literate”, capaci di trasformare il dato grezzo in conoscenza condivisa e, soprattutto, in partecipazione attiva alla vita della città.

Fonte: comune di Bagheria

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