Lunedì 13 luglio 2026
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A Bagheria gli studenti di una scuola non servita dal bus devono andare a piedi

L’istituto scolastico di riferimento deve essere messo in sicurezza e in assenza di un servizio di trasporto pubblico gli alunni di una scuola siciliana devono fare ogni giorno chilometri a piedi
giornale dei comuni

Il Comune di Bagheria non ha i fondi per garantire un servizio di trasporto pubblico agli alunni che dalla frazione di Aspra debbono recarsi a scuola perciò ogni mattina ormai da qualche settimana chi è solito andare dal piccolo borgo marinaro al centro urbano non dovrà sorprendersi di vedere un nutrito numero di giovanissimi che, zaino in spalla, compie i quattro chilometri casa-scuola e ritorno a piedi. Una bella passeggiata che ha sollevato non poche polemiche

Tutto è cominciato con i lavori di messa in sicurezza dell’edificio scolastico frequentato (fino a poco tempo fa) dagli alunni stessi. Lavori urgenti e non procrastinabili. Il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, risponde così alle voci dei genitori assai inquieti: “Far frequentare una scuola pericolante dal punto di vista strutturale a dei bambini sarebbe una follia fuori da qualsiasi norma etica e amministrativa. Per queste ragioni abbiamo immediatamente disposto l’inizio dei lavori per la messa in sicurezza e nonostante la situazione di dissesto finanziario che abbiamo ereditato, ci siamo immediatamente attivati per trovare una soluzione alternativa. Abbiamo cercato una struttura idonea ad Aspra per evitare disagi nella mobilità, ma non avendo trovato locali adeguati abbiamo optato per una sede che rispondesse alle necessità degli studenti a Bagheria. Permane una situazione di disagio, da qualche giorno, per quegli studenti che avevano la scuola vicino a casa e che adesso devono spostarsi per frequentarla”. “Siamo assolutamente consci dei disagi che stanno incontrando gli studenti di Aspra e le loro famiglie, che abbiamo incontrato e informato più volte – ha dichiarato l’assessore alla Pubblica istruzione, Romina Aiello – anche grazie ad alcune realtà associative del territorio ed alla collaborazione di alcuni genitori, che ancora oggi ringraziamo, siamo riusciti a garantire fino a tre settimane fa il servizio gratuito verso le scuole bagheresi, adesso l’assenza di autisti non ci permette di continuare con le nostre forze e ci siamo già attivati per l’avvio di un servizio privato che partirà la prossima settimana. Le nostre porte sono sempre aperte a tutte le famiglie che vogliono confrontarsi con noi e suggerire soluzioni percorribili. Ricordiamo che siamo un Comune in dissesto, che dobbiamo sottostare a rigide regole che ci impongono scelte non facili. Prima di tutto però dobbiamo garantire la sicurezza degli studenti a scuola”. Presso i plessi scolastici sono iniziati i lavori di messa in sicurezza. “C’è un mese e mezzo di sacrificio – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Fabio Atanasio – questo intervento risolve infatti gran parte dei disagi. Per la scuola Civello uno specifico progetto è stato inserito nel piano triennale dell’edilizia scolastica regionale, siamo fiduciosi che la Regione si attiverà presto per finanziarli”.

Intanto i giovani studenti hanno un motivo in più per contare i giorni che rimangono alla conclusione dell’anno scolastico. E tutti si augurano che da settembre la messa in sicurezza degli edifici scolastici sia adeguatamente ultimata cosicchè ogni cosa riprenda il proprio corso.

 

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