Concorsi pubblici: la presenza dello psicologo in commissione è legittima se prevista dal bando per valutare i requisiti attitudinali

Il Tar Lombardia chiarisce che la figura professionale non deve necessariamente essere un membro aggiunto ma può operare come commissario effettivo, e che il voto numerico sintetizza la motivazione senza obbligo di punteggi parziali per ogni singola domanda
Scia edilizia, le lacune documentali gravi bloccano i termini per i poteri inibitori

Il Tar Lombardia chiarisce che la mancanza di elementi minimi essenziali impedisce la formazione del titolo abilitativo: l’amministrazione può intervenire anche oltre i trenta giorni senza dover ricorrere all’autotutela.
Gestione dei rifiuti: per il Tar il Comune non può rivalersi sul proprietario dell’area se c’è già una confisca penale

La mera riacquisizione della disponibilità dell’immobile non trasferisce automaticamente i costi di smaltimento dei materiali confiscati in sede penale: il punto del tribunale bresciano sugli articoli 188 e 192 del testo unico ambientale.
Pgt e diritti edificatori: il Tar Brescia vieta coefficienti di riduzione non previsti dalle norme

La prima sezione del tribunale amministrativo, con la sentenza n. 929/2026, ha chiarito che l’amministrazione comunale non può modificare arbitrariamente i parametri di calcolo della capacità edificatoria se la natura dell’area è già considerata dalla pianificazione generale.
Uso pubblico, il vincolo sul parcheggio resiste anche alla vendita dell’area

Il Tar Brescia chiarisce che il passaggio dalla proprietà superficiaria alla piena proprietà non estingue i diritti reali parziari costituiti a favore della collettività: le clausole di stile nei contratti di vendita non cancellano i vincoli urbanistici d’origine
Luoghi di culto inseriti nel tessuto residenziale: la localizzazione in aree remote è discriminatoria

il Tar Lombardia (Brescia) delinea i criteri urbanistici per l’insediamento dei centri religiosi: legittimo l’esame istruttorio parametrato sui momenti di massimo afflusso dei fedeli e ampia la discrezionalità amministrativa nella revoca e rinegoziazione delle convenzioni
Impianti pubblicitari e arredo urbano, le norme del codice della strada variano in base alla tipologia: illegittimo il diniego cumulativo e privo di istruttoria specifica

Il Tar Sardegna delinea il confine normativo tra i veri e propri cartelli pubblicitari e le installazioni di pubblico servizio, come transenne e arredo urbano, sanzionando il provvedimento generico del comune che blocca le istanze senza una motivazione differenziata.
Responsabilità per abbandono di rifiuti, l’ordinanza di rimozione non può colpire gli amministratori delle società di capitali

Il Tar Sardegna esclude il parallelismo automatico tra ente e organi di gestione: l’obbligo ripristinatorio grava sulla persona giuridica, salvo le ipotesi eccezionali di abuso dello schermo societario o di condotte ultra vires
Alloggi popolari e punteggi per disabilità: il Tar Sardegna esclude la discrezionalità dei comuni

La sentenza n. 00959/2026 chiarisce che i criteri di assegnazione stabiliti dalla legge regionale sono vincolanti per le amministrazioni e non violano i principi costituzionali.