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Catasto delle infrastrutture: Patuanelli fa il punto al Senato

5 milioni per sostenere Comuni ed enti locali coinvolti nell’attività di conferimento dei dati. Sanzioni agli operatori inadempienti
giornale dei comuni

Nel corso di un’audizione alla commissione Lavori pubblici e Comunicazioni del Senato il Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli ha tracciato le linee programmatiche del suo mandato per quanto riguarda i temi telecomunicazioni, poste, radio e Tv.

Oltre al tema del Piano Banda Ultra larga e del progetto WI-FI Italia, il Ministro ha toccato anche il tema del SINFI (il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture), il cosiddetto “Catasto delle Infrastrutture”. Di seguito il testo dell’intervento:

Il SINFI nasce dall’esigenza di mappare le infrastrutture del sottosuolo per rispondere efficacemente in caso di calamità naturali attraverso un’adeguata mappatura del sottosuolo e semplificare le attività degli operatori delle utilities, oltre che la vita dei cittadini, nelle opere di scavo.

L’istituzione del SINFI, il Catasto del Sottosuolo, vuole dare contezza del dispiegamento, su tutto il territorio nazionale, delle reti dei servizi, siano essi di Telecomunicazioni o di Utility quali acque, elettricità, gas e teleriscaldamento.

Il sistema SINFI realizzato in Italia e installato sul datacenter del MISE, è stato aperto al pubblico nella sua prima release ad aprile 2018, ha raccolto e reso disponibili una molteplicità di informazioni relative a tutti i principali operatori di Telecomunicazioni, Elettricità, illuminazione pubblica, gas e gestione delle acque, offrendo importanti vantaggi agli operatori ed agli enti territoriali chiamati rispettivamente a realizzare e verificare progetti per il dispiego di nuove reti.

Tra le principali criticità del sistema messo in campo vi è la difficoltà per le amministrazioni pubbliche e per gli operatori di conferire dati aggiornati al catasto.  Per superare questa criticità e rendere il SINFI pienamente operativo il MISE ha messo in campo una serie di azioni regolamentari ed operativo che intendo ulteriormente rafforzare.

Anzitutto è stata avviata un’attività sanzionatoria nei confronti degli operatori inadempienti ed è, altresì, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il DM che regola l’accesso e la condivisione dei dati presenti sul SINFI.

Sotto il profilo operativo il Ministero ha stanziato 5 milioni di euro per sostenere i comuni e gli altri enti locali coinvolti nell’attività di conferimento dei dati al SINFI.

Stiamo raccogliendo i primi frutti di quest’attività coordinata tanto che si è passati da 50 operatori che avevano conferito i dati disponibili a luglio 2018 a oltre 700 nel mese di dicembre 2019 con una decisa e irreversibile inversione di tendenza che vede meno di 200 operatori ancora inadempienti (circa il 20% del totale operatori obbligati).

Nella mia azione ministeriale intendo rafforzare questo strumento arrivando, nel più breve tempo possibile, alla realizzazione di un Catasto delle Infrastrutture completo e aggiornato e che possa essere utile e funzionale per cittadini e imprese. 

In questa direzione il MISE in collaborazione con Infratel Italia S.p.A. e Talent Garden ha organizzato il 19 e 20 ottobre 2019 a Roma il primo Datathon del SINFI, una gara di idee rivolta a sviluppatori, designer, esperti di comunicazione con l’intento di migliorare e rendere maggiormente usabile il software di funzionamento del SINFI.

 

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