Nel terzo trimestre del 2025 le esportazioni italiane mostrano una dinamica positiva in quasi tutte le aree del Paese, con incrementi più marcati per il Centro (+3,2%) e più contenuti per il Nord-ovest e il Nord-est (+2,4%). Solo Sud e Isole registrano un calo congiunturale dello 0,9%.
Guardando ai primi nove mesi dell’anno, l’export nazionale cresce del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il Centro traina la crescita (+14,3%), seguito dal Sud (+3,2%) e dal Nord (+1,9%), mentre le Isole registrano una forte contrazione (-7,3%). Tra le regioni più dinamiche spiccano Friuli-Venezia Giulia (+22,5%), Toscana (+20,2%) e Lazio (+14%), mentre i cali più significativi interessano Basilicata (-12,1%), Sardegna (-11,5%), Molise (-7,7%) e Sicilia (-5,1%).
Il settore farmaceutico e chimico-medicinale contribuisce per 3 punti percentuali alla crescita nazionale, insieme ai metalli di base, prodotti in metallo e mezzi di trasporto. Tra i mercati esteri più favorevoli si segnalano Francia, Spagna, Svizzera e Stati Uniti, con un calo rilevante solo verso la Turchia (-44,7%).
A livello provinciale, le migliori performance arrivano da Firenze, Trieste, Frosinone, Varese e Arezzo, mentre Milano, Siracusa, Cagliari, Siena e Venezia registrano i contributi negativi maggiori. L’Istat ricorda che i dati dei primi due trimestri del 2025 sono stati revisionati in linea con le correzioni apportate al 2024.