Negli ultimi dieci anni oltre 26 milioni di italiani hanno visto scomparire dal proprio comune una o più attività commerciali di base. A lanciare l’allarme è Confesercenti durante la sua assemblea nazionale 2025, denunciando un fenomeno definito “desertificazione commerciale”.
Secondo i dati dell’associazione, in Italia nel 2025 ci sono 1.113 comuni privi di qualsiasi attività alimentare come macellerie, pescherie o ortofrutta, per quasi 650 mila residenti. Altri 535 comuni, per oltre 257 mila abitanti, non hanno supermercati, ipermercati o grandi magazzini. La situazione è ancora più critica per i panifici: 2.130 comuni, per 2,38 milioni di persone, ne sono privi.
Il commercio specializzato in articoli culturali e ricreativi è assente in 3.248 comuni, lasciando oltre 3,8 milioni di italiani senza librerie, negozi di musica, giochi e articoli sportivi. Anche i distributori di carburante stanno scomparendo: in 3.796 comuni oltre 6,6 milioni di residenti devono percorrere chilometri per fare rifornimento.
Secondo Confesercenti, la riduzione delle attività commerciali di vicinato minaccia la coesione sociale e la qualità della vita, soprattutto nei piccoli centri, accentuando le disuguaglianze territoriali e il rischio di isolamento dei residenti.