Rinnovo dei titoli SUAPE e scelta del modulo procedimentale: il TAR Sardegna ribadisce la necessità della conferenza di servizi in presenza di titoli plurimi e valutazioni discrezionali

Per il TAR Sardegna il rinnovo di autorizzazioni che coinvolgono occupazione di suolo pubblico e profili discrezionali non può essere gestito con autocertificazione a zero giorni: il modulo semplificato è inapplicabile quando non ricorrono le condizioni di completa automatizzazione del procedimento.
Annullamento regionale del permesso di costruire: autotutela “speciale” e obbligo di comparazione degli interessi

Il Consiglio di Stato chiarisce che l’annullamento regionale del titolo edilizio ex art. 39 d.P.R. 380/2001 si configura come forma peculiare di autotutela soggetta ai principi dell’art. 21-nonies della legge 241/1990, imponendo la verifica di un interesse pubblico attuale e la sua bilanciata comparazione con l’affidamento del privato.
Titolo edilizio originario irreperibile: illegittima la demolizione senza completa ricostruzione dello stato legittimo dell’immobile

Il T.a.r. per il Veneto chiarisce che l’ordine di demolizione è illegittimo quando l’amministrazione non ricostruisce in modo completo e coerente lo stato legittimo del bene e non valorizza le prove del privato sull’esistenza del titolo originario, anche se non reperibile
Prescrizione, atto interruttivo anche senza quantificazione del credito: basta il richiamo all’adempimento

La Corte umbra ribadisce che ai fini interruttivi è sufficiente un atto che esprima la volontà di far valere il diritto e contenga un richiamo percepibile all’adempimento, anche quando il credito sia solo determinabile. Rilevante la distinzione tra mera costituzione in mora e atti comunque idonei all’esercizio del diritto.
Appalti pubblici: la prescrizione dell’azione erariale decorre dal collaudo definitivo dell’opera, anche dopo la riforma “Foti”

Per la Sezione giurisdizionale della Calabria della Corte dei conti, il dies a quo della prescrizione coincide con il collaudo finale, momento in cui il danno erariale assume i caratteri della certezza e attualità, confermando l’orientamento nomofilattico delle Sezioni riunite.
Riforma Foti, la colpa grave si estende anche alle condotte materiali: decisiva l’interpretazione costituzionalmente orientata

La nozione di “violazione manifesta delle norme di diritto” ricomprende anche le condotte materiali nell’ambito della responsabilità amministrativa, evitando irragionevoli esclusioni di categorie di soggetti dalla giurisdizione contabile
Buoni pasto elettronici, escluso obbligo di resa del conto: manca il “debito di materia”

La gestione dei buoni pasto elettronici non integra più un conto giudiziale: l’assenza di un bene materiale e di un’attività di maneggio di denaro esclude il “debito di materia” e, con esso, la qualifica di agente contabile.
Danno all’immagine, la disciplina del codice di giustizia contabile non si applica ai fatti-reato anteriori alla sua entrata in vigore

La Sezione giurisdizionale per la Sicilia della Corte dei conti chiarisce che la nuova disciplina sulla proponibilità dell’azione erariale per danno all’immagine non opera per i fatti consumati prima del 7 ottobre 2016, anche se il giudicato penale intervenga successivamente.
Danno all’immagine, azione ammissibile anche per reati non compresi nel Titolo II, Capo I c.p.: confermato il perimetro esteso dalla giustizia contabile

La Sezione giurisdizionale Abruzzo si conforma al principio di diritto delle Sezioni Riunite n. 3/2026/QM e ribadisce la proponibilità dell’azione risarcitoria per danno all’immagine anche in relazione a delitti diversi da quelli di cui al Libro II, Titolo II, Capo I c.p., purché lesivi della pubblica amministrazione. Decisivo l’interpretazione dell’art. 51, comma 7, c.g.c.