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Università di Bari, accordo con Anci per la localizzazione dei poli didattici e tecnologici

Firmata una convenzione finalizzata a intensificare la collaborazione fra l'Ateneo del capoluogo pugliese e l'Associazione regionale dei Comuni per promuovere lo sviluppo economico-sociale del territorio
giornale dei comuni

Venerdì scorso è stato firmata a Bari una Convenzione tra l’Università di Bari e Anci Puglia finalizzata a intensificare la compartecipazione nella realizzazione dell’obiettivo di sviluppo socio-economico-culturale del territorio pugliese.
In particolare, Università e Anci Puglia  raccorderanno tra di loro e con la Regione e le altre Istituzioni universitarie pugliesi le scelte di localizzazione dei poli didattici, di ricerca e tecnologici e dei corsi universitari da attivare o potenziare, in ragione dei fabbisogni e delle potenzialità delle comunità locali pugliesi e promuoveranno intese con altri attori pubblici e privati cointeressati,volte a garantire agli studenti, quali city-users, servizi adeguati ai loro bisogni, spesso acuiti dal loro status di fuori sede o stranieri.
Il Rettore dell’Università Antonio Uricchio, che era presente al momento della sottoscrizione, ha espresso viva soddisfazione per una collaborazione che vuole ancor di più intensificare il raccordo tra comunità universitaria e comunità cittadina, secondo un modello evoluto di città universitaria.
Il Presidente di Anci Puglia, Luigi Perrone, ha dichiarato: “Ritengo fondamentale  rafforzare rapporti e sinergia tra Comuni e Università per la crescita dei giovani e lo sviluppo del territorio. L’intesa con l’ateneo barese segue quella siglata da Anci Nazionale con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) lo scorso novembre a Torino; dimostra la sensibilità e l’interesse dell’Associazione verso ogni forma di integrazione tra formazione Universitaria, imprese e realtà degli enti locali, per puntare decisamente a garantire un moderno sviluppo ai nostri territori, con maggiori opportunità di lavoro e innalzamento della qualità della vita. Importante anche l’attività di studio e supporto previsto per i Comuni con l’imminente costituzione del gruppo di lavoro congiunto.”

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