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Sport e Periferie 2026, pubblicato il secondo pacchetto di FAQ: chiarimenti su requisiti e candidature

Aggiornate le indicazioni operative per il bando dedicato agli impianti sportivi: focus su accordi tra Comuni, criteri di ammissibilità, proprietà degli impianti e modalità di partecipazione
sport periferie

Pubblicato il secondo gruppo di FAQ del bando “Sport e Periferie 2026”, con l’obiettivo di fornire ulteriori chiarimenti ai soggetti interessati alla partecipazione all’avviso. Le nuove risposte integrano il primo pacchetto già diffuso e affrontano diversi aspetti applicativi della misura, offrendo indicazioni più precise sui requisiti di accesso, le modalità di presentazione delle domande e i criteri di valutazione.

Tra i temi maggiormente approfonditi emerge il ruolo dei Comuni, unici soggetti ammessi alla candidatura. Il bando conferma infatti l’esclusione di Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni, Comunità montane e soggetti privati. Per i Comuni con meno di 5mila abitanti viene ribadita la possibilità di partecipare attraverso accordi con enti confinanti, purché venga raggiunta la soglia demografica minima prevista.

Le FAQ chiariscono inoltre che tali accordi servono esclusivamente al raggiungimento del requisito dei 5mila abitanti e non comportano una condivisione del finanziamento, che resta assegnato unicamente al Comune capofila, sul cui territorio deve essere localizzato l’intervento. Viene anche specificato che ciascun ente può aderire a un solo accordo e che i Comuni coinvolti devono necessariamente essere confinanti.

Ampio spazio è dedicato anche agli aspetti tecnici e amministrativi. Tra i chiarimenti figurano le regole per la proprietà e disponibilità degli impianti, i requisiti per la partecipazione dei Comuni già beneficiari nelle precedenti annualità e le condizioni per interventi di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione o riqualificazione degli impianti esistenti.

Particolare attenzione è posta anche alla documentazione richiesta, dai titoli di proprietà ai livelli progettuali, fino agli obblighi legati al censimento degli impianti nella Banca dati nazionale dell’impiantistica sportiva. Il Dipartimento invita quindi gli enti interessati a consultare attentamente la documentazione aggiornata per predisporre correttamente le proposte progettuali ed evitare cause di inammissibilità.

Resta infine raccomandato il monitoraggio costante della sezione dedicata all’avviso “Sport e Periferie 2026” per eventuali ulteriori aggiornamenti.

Maggiori informazioni nella nota del Dipartimento per lo Sport

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