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Sindaci grandi città: aprire confronto su casa, tpl, polizia locale e Roma Capitale

La riunione svoltasi in Anci martedì 23 giugno ha visto al centro del dibattito i principali dossier che riguardano le grandi città: dall’attuazione del Piano Casa al trasporto pubblico locale, dalla sicurezza urbana al completamento degli interventi legati al PNRR fino al percorso di riforma di Roma Capitale
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I principali dossier che riguardano i grandi centri urbani: dall’attuazione del Piano Casa al trasporto pubblico locale, dalla sicurezza urbana al completamento degli interventi legati al PNRR fino al percorso di riforma di Roma Capitale sono stati al centro della riunione del Coordinamento Anci delle Città metropolitane che si è riunito questa mattina a Roma presso la sede di Anci nazionale.
I lavori sono stati presieduti dal sindaco di Bologna e coordinatore nazionale delle Città metropolitane, Matteo Lepore, insieme al presidente di Anci Gaetano Manfredi e al segretario generale Veronica Nicotra.
A prendere parte al confronto sono stati i sindaci Sara Funaro (Firenze), Roberto Lagalla (Palermo), Federico Basile (Messina), Roberto Gualtieri (Roma), il neosindaco di Venezia Simone Venturini, l’assessore del Comune di Milano Emmanuel Conte e, in collegamento, i sindaci Vito Leccese (Bari), Stefano Lo Russo (Torino) e Massimo Zedda (Cagliari).
Nel corso dell’incontro, il presidente di Anci Gaetano Manfredi ha delineato il quadro delle principali priorità per le amministrazioni locali.
“Dobbiamo affrontare due ordini di questioni – ha spiegato Matteo Lepore – da un lato ci sono i temi economici, a partire dalle risorse e dai bilanci degli enti locali, dall’altro le questioni legate all’autonomia e agli strumenti operativi di cui le città hanno bisogno per affrontare le sfide attuali. In questo quadro chiediamo di aprire un’agenda di confronto con il Governo su alcuni dossier prioritari”. Lepore ha inoltre evidenziato il tema dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e la necessità di un approfondimento specifico sul nuovo sistema europeo di asilo e sulle ricadute per le città metropolitane.
Sul Piano Casa, Manfredi ha evidenziato che la fase decisiva è ora quella dell’attuazione, segnalando la presenza di alcune criticità operative ancora in via di definizione. “È importante chiarire in modo puntuale i criteri di ripartizione delle risorse, il ruolo del Commissario e le modalità decisionali, con attenzione sia alla riqualificazione del patrimonio esistente sia alla realizzazione di nuove costruzioni”, ribadendo la necessità di salvaguardare il ruolo delle autonomie locali. “È molto importante che venga garantito un ruolo chiaro ai sindaci e alle amministrazioni locali sia nelle scelte urbanistiche sia nelle procedure attuative che auspichiamo siano sufficientemente rapide”.
Da parte sua la sindaca di Firenze e delegata Anci alle Politiche abitative, Sara Funaro, ha precisato: “Ad oggi sono previsti 970 milioni, di cui 116 nel 2026, che non vanno a coprire neanche il 10% del fabbisogno di ristrutturazione delle case popolari”. A questo si aggiunge anche la questione della figura del commissario e dei suoi poteri: “Le politiche abitative vengono governate sui territori dai sindaci, sia dal punto di vista della pianificazione urbanistica sia degli interventi, c’è la necessità di un coinvolgimento diretto”.
Tra i temi centrali anche quello del trasporto pubblico locale, che secondo Anci sta subendo una forte pressione economica dovuta all’aumento dei costi energetici e al rinnovo dei contratti del settore.
Ampio spazio è stato dedicato anche al PNRR e al completamento degli interventi in ambito urbano. “La grande maggioranza dei progetti risulta in linea con il completamento entro le scadenze previste. Restano alcune opere in ritardo, soprattutto per motivi legati a bonifiche, contenziosi amministrativi e autorizzazioni, ma già in stato avanzato di realizzazione”, ha specificato il presidente dell’Anci.
Un altro nodo affrontato è stato quello del sociale e della sostenibilità dei bilanci comunali. Manfredi ha richiamato il forte incremento dei costi sostenuti dai Comuni per l’assistenza alle persone con disabilità nelle scuole e per l’accoglienza e il supporto ai minori stranieri non accompagnati, con una crescita della spesa che grava su bilanci locali già particolarmente sotto pressione.

Sul tema della riforma di Roma Capitale, il sindaco Roberto Gualtieri ha aggiornato il Coordinamento sullo stato del percorso istituzionale, sottolineando come la riforma possa rappresentare un passaggio positivo purché accompagnata da adeguate risorse e da una legge ordinaria in grado di garantire l’esercizio delle funzioni previste. Gualtieri ha inoltre evidenziato l’opportunità di attribuire ai Comuni capoluogo delle Città metropolitane ulteriori funzioni amministrative coerenti con le specificità territoriali.
Infine, affrontando il tema della sicurezza urbana e della polizia locale, Manfredi ha espresso solidarietà alla città di Milano e al corpo della polizia locale per la morte dell’agente Francesco Imprezzabile durante un inseguimento. “Esprimo la mia solidarietà e quella di tutti i sindaci e dell’Anci alla famiglia, alla città di Milano e al corpo della polizia locale. È anche l’occasione per ricordare il grande lavoro che la polizia locale svolge in tutta Italia e la necessità di portare finalmente a termine la riforma che tutti auspichiamo, garantendo adeguati riconoscimenti e tutele”.
Alle sue dichiarazioni si è aggiunto l’assessore del Comune di Milano Emmanuel Conte: “Esprimo solidarietà e vicinanza, auspicando che la riforma possa prendere presto forma per garantire maggiore tutela a tutto il corpo della polizia locale”.
Sul punto il delegato Anci alla Polizia locale e sindaco di Bari Vito Leccese ha ricordato l’impegno dell’Associazione: “Oggi la polizia locale rappresenta un presidio fondamentale di vicinanza ai cittadini e contribuisce in maniera determinante alla coesione delle nostre comunità. A questo ruolo devono corrispondere adeguate tutele sul piano assicurativo, previdenziale, amministrativo e salariale. Anci intende continuare a svolgere un ruolo di interlocuzione con il ministero dell’Interno affinché le aspettative legate a questa riforma non vengano disattese”.

Fonte: ANCI

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