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Rottamazione dei crediti degli enti locali, slitta al 31 luglio il termine per aderire

La Commissione Finanze del Senato approva una proroga di un mese per consentire a Comuni, Province e Città metropolitane di valutare l'adesione alla definizione agevolata. Rinviate anche le successive scadenze per contribuenti e Agenzia delle Entrate-Riscossione.
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La Commissione Finanze del Senato ha approvato una proroga di un mese per permettere a Comuni, Province, Città metropolitane e altri enti territoriali di decidere se aderire alla definizione agevolata dei crediti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il termine per adottare la delibera passa così dal 30 giugno al 31 luglio 2026.

La novità è contenuta nel disegno di legge di conversione del decreto fiscale (Dl n. 63/2026) e risponde alle richieste avanzate dalle autonomie locali, che avevano segnalato la necessità di più tempo per valutare gli effetti della misura sui bilanci e sull’attività di riscossione.

Lo slittamento comporta anche il rinvio delle fasi operative successive. I contribuenti potranno consultare, nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, i carichi definibili a partire dal 15 ottobre 2026, anziché dal 15 settembre.

Anche il periodo per presentare la domanda di adesione alla definizione agevolata viene posticipato: sarà possibile inviare o integrare la richiesta dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.

Rinviato infine il calendario dei pagamenti. Le somme dovute potranno essere versate in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, con interessi del 3% annuo sulle somme rateizzate a partire dal 1° aprile 2027. Entro il 28 febbraio 2027, inoltre, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà comunicare ai contribuenti l’importo dovuto, il piano di rateizzazione e le relative scadenze.

Fonte: Senato della Repubblica.

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