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Piano Casa Campania: ampliamenti possibili solo su edifici esistenti

Il Consiglio di Stato chiarisce che l’ampliamento volumetrico previsto dalla legge regionale riguarda esclusivamente costruzioni già esistenti e regolarmente accatastate
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Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2040 del 12 marzo 2026, ha chiarito i limiti degli interventi straordinari di ampliamento volumetrico previsti dal “Piano Casa” della Regione Campania. Secondo la sezione IV, gli ampliamenti ammessi dalla legge regionale 28 dicembre 2009, n. 19, devono riguardare edifici già esistenti: non è sufficiente la mera volumetria assentita né è possibile intervenire su immobili non accatastati.

La decisione si fonda sul significato stesso del termine “ampliamento”, che presuppone l’esistenza di una costruzione, e sulla lettera dell’art. 4, comma 2, della legge regionale, che parla espressamente di “edifici”. Inoltre, il comma 6 chiarisce che gli interventi non possono riguardare edifici privi di regolare accatastamento o in attesa di registrazione.

Si tratta di un chiarimento senza precedenti nei termini esatti, che stabilisce con precisione i confini entro cui è possibile usufruire dei benefici volumetrici del Piano Casa in Campania.

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