Giovedì 16 luglio 2026
Giovedì 16 luglio 2026

Società consociata

Home > Territorio e Ambiente > Energia e Ambiente > Nucleare, via libera ai contributi 2024: 15 milioni ai territori che ospitano gli impianti

Nucleare, via libera ai contributi 2024: 15 milioni ai territori che ospitano gli impianti

Il CIPESS approva la ripartizione delle risorse: fondi destinati a interventi ambientali per comuni, province e aree limitrofe ai siti nucleari
giornale dei comuni

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) ha approvato la ripartizione dei contributi relativi al 2024 destinati ai territori che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile. La delibera, adottata il 29 gennaio 2026 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 9 aprile, assegna complessivamente 15 milioni di euro come misure di compensazione ambientale.

Le risorse sono distribuite secondo criteri legati alla presenza e alla tipologia di materiale radioattivo nei siti, considerando in particolare la radioattività delle strutture, i rifiuti stoccati e il combustibile nucleare presente.

La ripartizione prevede che il 50% dei fondi vada al comune sede dell’impianto, il 25% alla provincia di riferimento e il restante 25% ai comuni confinanti, calcolato in base alla popolazione e alla superficie entro un raggio di dieci chilometri.

I finanziamenti dovranno essere utilizzati per interventi ambientali, tra cui tutela delle risorse idriche, bonifica dei siti inquinati, gestione dei rifiuti, difesa del territorio e prevenzione dell’inquinamento. Le risorse potranno inoltre sostenere iniziative per la biodiversità, la protezione delle aree naturali e lo sviluppo sostenibile.

Per ottenere i fondi, gli enti locali dovranno presentare i codici unici di progetto (CUP) e rispettare specifiche procedure di monitoraggio e rendicontazione. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sarà incaricato delle verifiche e dovrà relazionare entro il 2027 sull’utilizzo delle risorse.

La delibera si inserisce nel quadro delle misure di compensazione previste per i territori che convivono con infrastrutture nucleari, con l’obiettivo di mitigare l’impatto ambientale e sostenere interventi di riqualificazione.

Articoli Correlati

Eurostat: il consumo di energia per il raffreddamento domestico raddoppia in 6 anni

I dati confermano l'impennata dei climatizzatori contro il caldo record. L'Italia prima per consumi assoluti, ma Cipro e Malta guidano per quota sul bilancio familiare...
rinnovabili industria

Fotovoltaico in area industriale: per il Tar Umbria gli impianti sotto i 5 MW rientrano nell’edilizia libera se rispettano i requisiti di legge

La disciplina speciale sulle fonti rinnovabili prevale sulla classificazione delle aree idonee: nessuna autorizzazione ulteriore per gli impianti solari a terra in zone industriali prive di vincoli diretti....
life 2026

LIFE 2026, al via i nuovi bandi europei per ambiente, clima ed energia pulita

La Commissione europea apre la nuova tornata di finanziamenti a gestione diretta per sostenere progetti innovativi sulla transizione ecologica, la tutela della biodiversità e la resilienza dei sistemi energetici....

ANCI Risponde