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Consiglio di Stato: le OSP “Covid” restano concessioni e prevale la tutela della sicurezza stradale
Con la sentenza n. 03049/2026 (Cons. Stato, Sez. V, R.G. 8810/2025), il giudice amministrativo chiarisce che le occupazioni di suolo pubblico emergenziali non sono assimilabili alla SCIA e restano soggette al regime concessorio. Confermata inoltre la prevalenza delle esigenze di sicurezza stradale sul rilascio di occupazioni, anche in presenza di divieti di fermata
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Affidamento incolpevole escluso se il vizio è riconoscibile o il rischio è noto: il TAR Umbria rigetta il risarcimento
Con la sentenza n. 88/2026 (R.G. 50/2024), pubblicata il 5 marzo 2026, il TAR Umbria ribadisce che la tutela risarcitoria per lesione dell’affidamento nel rilascio di titoli edilizi presuppone una fiducia ragionevole e non colpevole, esclusa quando il privato sia consapevole o possa agevolmente percepire l’illegittimità del provvedimento o l’instabilità della situazione giuridica.
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Agibilità edilizia e contributi per la ricostruzione: il TAR Umbria ribadisce la centralità della conformità al progetto
Per i giudici amministrativi l’agibilità non può essere riconosciuta in presenza di difformità rispetto al progetto assentito, anche se interne o non incidenti direttamente su sicurezza e igiene. Legittima anche la revoca del contributo pubblico quando non siano rispettati gli obblighi funzionali alla finalità della ricostruzione
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Onere di urbanizzazione escluso senza aumento del carico urbanistico: il TAR Umbria ribadisce il principio
Con la sentenza n. 160/2026 (R.G. n. 456/2024), il TAR Umbria conferma che il contributo di costruzione per il cambio di destinazione d’uso è dovuto solo in presenza di un effettivo incremento del carico urbanistico.
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Ordini di demolizione e inoppugnabilità: il TAR Umbria ribadisce la natura vincolata e la trasmissibilità agli eredi dell’obbligo di ripristino
Con la sentenza n. 169/2026 il TAR Umbria chiarisce che le ordinanze di demolizione già divenute definitive non sono più contestabili neppure dagli eredi e conferma che l’azione repressiva degli abusi edilizi ha carattere vincolato e non richiede comunicazione di avvio del procedimento
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Impianti fotovoltaici e titolo autorizzativo: la PAS è preclusa in caso di incompatibilità urbanistica, conferma del TAR Marche
Il TAR Marche ribadisce che la Procedura Abilitativa Semplificata non può essere utilizzata quando l’intervento contrasta con gli strumenti urbanistici vigenti: in tali casi è necessario il ricorso all’autorizzazione unica
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Gare pubbliche, il TAR Marche chiarisce i limiti del computo metrico: non è obbligatoria la forma rigida se l’offerta è comunque intelligibile
Con la sentenza TAR Marche, Sez. I, 20 aprile 2026 n. 529 (R.G. 320/2026), il giudice amministrativo ribadisce che nelle gare pubbliche non può essere disposta l’esclusione automatica per irregolarità formali del computo metrico non estimativo, se l’offerta tecnica resta comprensibile e la lex specialis consente il soccorso istruttorio
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TAR Marche: le convenzioni urbanistiche sono eseguibili coattivamente ex art. 2932 c.c. anche in caso di inadempimento del privato
Con la sentenza n. 00530/2026 (R.G. 00335/2024), il TAR Marche ribadisce che gli obblighi di cessione derivanti da convenzioni urbanistiche hanno natura giuridicamente vincolante e possono essere eseguiti in forma specifica, prevalendo su eccezioni di decadenza, prescrizione e squilibrio contrattuale.
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Urbino, TAR Marche: l’art. 42-bis del Testo Unico Espropri si applica solo in presenza di un’effettiva occupazione pubblica sine titulo
Con la sentenza n. 532/2026 (R.G. 787/2025), pubblicata il 20 aprile 2026, il TAR Marche chiarisce che la procedura di acquisizione sanante ex art. 42-bis del DPR 327/2001 presuppone una concreta apprensione e trasformazione del bene da parte della pubblica amministrazione, escludendone l’utilizzo nei casi in cui la vicenda sia riconducibile a rapporti negoziali tra privati o a mancata attuazione di accordi urbanistici.
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Valutazione di incidenza obbligatoria anche senza opere: il Tar Campania conferma l’interpretazione estensiva della tutela ambientale
Con sentenza n. 02596/2026 (R.G. 4098/2025), la Sezione III del Tar Campania ribadisce che la Vinca è necessaria ogni volta che un’attività possa incidere, anche solo potenzialmente, su un sito Natura 2000, indipendentemente dalla presenza di opere edilizie o dalla natura temporanea dell’intervento.
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