I Comuni dovranno trasmettere per via telematica i dati sulle spese sostenute per l’assistenza ai minori allontanati dalla famiglia su disposizione dell’autorità giudiziaria. È quanto prevede il decreto del Ministero dell’Interno, che ha ricevuto il via libera della Conferenza Stato-città ed autonomie locali nella seduta del 24 marzo 2026.
La misura si inserisce nel quadro della legge di bilancio 2025, che ha istituito un fondo da 100 milioni di euro annui per il triennio 2025-2027 destinato a sostenere i Comuni in queste attività. Per il 2026, la dotazione è stata ulteriormente incrementata di 150 milioni di euro, rafforzando le risorse disponibili.
Il provvedimento disciplina modalità e termini per l’invio della dichiarazione, che dovrà essere compilata esclusivamente online. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, gli enti locali avranno 30 giorni di tempo per completare la procedura.
La dichiarazione è un passaggio necessario per la ripartizione del fondo e riguarda esclusivamente le spese legate all’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile. I Comuni dovranno indicare, tra l’altro, gli estremi dei provvedimenti, la durata degli affidamenti nel corso del 2025, gli importi impegnati e pagati per ciascun caso e la tipologia dei soggetti coinvolti.
Il modello si articola in più sezioni: una prima parte analitica con i dati per singolo beneficiario, una seconda con il riepilogo automatico della spesa, e una terza dedicata al numero complessivo dei minori assistiti, eventualmente insieme a familiari maggiorenni.
Al termine della compilazione sulla piattaforma TBEL, il sistema genera il documento ufficiale che dovrà essere firmato digitalmente dal responsabile finanziario e ricaricato online. Per supportare gli enti locali, il Ministero ha reso disponibili istruzioni operative dettagliate.
Maggiori informazioni nella nota del Dait