Martedì 14 luglio 2026
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ISTAT: edilizia, segnali di ripresa a febbraio, la produzione cresce dello 0,5%

Dopo la flessione di gennaio, l'indice destagionalizzato torna in positivo. Bene il confronto su base annua, ma il trimestre sconta il rallentamento invernale
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Il settore delle costruzioni prova a invertire la rotta. Secondo le stime relative a febbraio 2026, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni ha registrato un incremento dello 0,5% rispetto a gennaio. Un segnale di vitalità che arriva dopo la battuta d’arresto di gennaio e suggerisce una ripresa dei cantieri.

Il peso del trimestre

Nonostante il rimbalzo mensile, il quadro generale mostra ancora i segni di una recente frenata. Osservando la media del trimestre dicembre 2025 – febbraio 2026, la produzione complessiva risulta in calo dell’1,1% rispetto ai 3 mesi precedenti. Il dato evidenzia come il settore stia facendo fatica a smaltire gli effetti di un inverno caratterizzato da una minore attività produttiva.

Le notizie confortanti arrivano dal confronto con lo scorso anno. A febbraio 2026:

  • l’indice grezzo segna un balzo in avanti dell’1,5%
  • l’indice corretto per gli effetti di calendario cresce dell’1,4% (a parità di 20 giorni lavorativi, in entrambi gli anni)

Se analizziamo i primi 2 mesi del 2026, emerge uno scenario ambivalente: mentre l’indice grezzo flette dello 1,6%, quello corretto per il calendario mantiene il segno +, attestandosi su un +0,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.

In sintesi: a febbraio 2026, l’indice della produzione nelle costruzioni registra una lieve crescita congiunturale, invertendo l’andamento negativo del mese precedente. Sebbene la dinamica trimestrale resti in territorio negativo, la ripresa tendenziale sia nella serie grezza che in quella corretta indica una ritrovata spinta del comparto. Comparto che sembra aver trovato un nuovo punto di equilibrio, se il dato trimestrale invita alla prudenza, la crescita congiunturale e il superamento dei livelli produttivi dello scorso febbraio lasciano sperare in una stabilizzazione del mercato per il resto della stagione primaverile.

Fonte: ISTAT

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